Nono incontro

Preparate la strada del Signore

 

La grande promessa che Dio aveva fatto agli ebrei era quella di inviare sulla terra un Messia, un salvatore che avrebbe liberato il suo popolo da ogni schiavitù per trasformarlo in un popolo libero.

 

Occorreva però preparare gli uomini ad un incontro così importante. Per accogliere Gesù, il Figlio di Dio, il Messia, ed il suo messaggio di pace è necessario essere preparati.

Per questo Dio, prima che Gesù cominciasse a predicare, mandò un grande profeta per preparare gli uomini ad accoglierlo.

Voi forse lo conoscete già; ne avete sentito parlare spesso nel periodo dell’Avvento, quel periodo di quattro settimane che precede il Natale. E’ uno dei protagonisti principali delle letture di quel periodo. Sì, è proprio lui, Giovanni Battista.

  

Non aveva l’aspetto di un signorotto elegante e ricco: vestiva di pelli di animali e si nutriva di locuste e di miele selvatico; probabilmente anche di carattere doveva essere un po’ selvaggio. Egli predicava nel deserto della Giudea e lungo il fiume Giordano ed annunziava che stava per giungere il Regno di Dio, la salvezza che Dio aveva promesso. Questa salvezza era portata dal Signore Gesù che egli preannunciava, anzi Gesù stesso era la salvezza di Dio.

“Preparate la via del Signore” – diceva – “raddrizzate i suoi sentieri” “Ogni uomo vedrà la salvezza del Signore”.

Con queste parole egli invitava gli uomini a convertirsi, a cambiare vita, allontanandosi dal peccato e cominciando ad amare il prossimo non soltanto a parole ma con gesti concreti e semplici, nella vita di ogni giorno, cominciando dalle persone più vicine, i familiari, gli amici, i compagni di lavoro e così via.

 

Giovanni era diventato così famoso che una grande folla si recava da lui per ascoltarlo mentre predicava.

Egli predicava un battesimo di penitenza e di conversione. Molti, infatti, ascoltando le sue parole, riconoscevano i propri peccati, dimostrando così di essere pronti a cambiare vita. Allora Giovanni li faceva entrare nelle acque del fiume Giordano e li battezzava. Per questo era chiamato il Battista, che significa battezzatore.

 

Per evitare poi che qualcuno lo scambiasse per il Messia che doveva venire nel mondo, egli diceva :

 

 

 

“Io vi battezzo con acqua;

ma viene uno che è più forte di me,

al quale non son degno di sciogliere

neppure il legaccio dei sandali:

costui vi battezzerà un Spirito Santo

(leggi il Vangelo di Luca, cap. 3, vv.15-18)

 

Un giorno Giovanni vide, in mezzo alla folla, Gesù che veniva verso di lui ed allora lo indicò alla gente presente con queste parole:

 

 

 

Ecco l’agnello di Dio.

Ecco colui che toglie

Il peccato del mondo!

(leggi il Vangelo di Giovanni cap. 1, v. 29)

 

Anche noi ascoltiamo le parole di Giovanni, durante le ultime settimane del tempo di Avvento. Egli parla anche a noi che viviamo 2000 anni dopo e ci invita a cambiare vita, a preparare anche noi l’incontro con il Signore. Egli infatti viene nella nostra vita, non soltanto a Natale ma ogni giorno, tutte le volte che lo incontriamo nell’Eucaristia, nell’ascolto della sua Parola, a catechismo, nella persona dei nostri genitori, dei nostri amici e nella persona dei poveri e dei sofferenti di questo mondo.

Egli verrà ancora alla fine del mondo, quando la storia degli uomini sarà finita, e noi lo vedremo. La sua venuta gloriosa sarà come il tempo del raccolto nei campi, quando il contadino ripulisce l’aia e raccoglie il frumento nel granaio mentre brucia tutto ciò che non è buono. Allora il Signore vorrà trovare i frutti della nostra vita.