Ottavo incontro

 

         Sempre desti e pronti.

 

Dopo il peccato di Adamo ed Eva, il peccato originale, Dio non ci ha abbandonati a noi stessi, è venuto in nostro aiuto.

Per riunire di nuovo tutti gli uomini nel suo amore e ridonarci la sua amicizia, fin dall’inizio Dio pensava a Gesù, il suo Figlio, che avrebbe mandato nel mondo per salvare gli uomini dal male e dalla morte.

Per preparare la venuta di Gesù Dio chiamò Abramo e stabilì con lui un patto di amicizia, invitandolo ad andar via dalla sua città, Ur dei Caldei, per formare un popolo che sarebbe diventato il popolo di Dio.

Così disse Dio ad Abramo:

“La mia alleanza è con te

e sarai padre di una moltitudine di popoli.

Da parte tua osserverai la mia alleanza

tu e la tua discendenza dopo di te,

di generazione in generazione”

(Libro della Genesi 17, 4.9)

 

Questa Alleanza è la promessa solenne che Dio fece ad Abramo e a tutti i suoi discendenti. Questi, per conservare l’amicizia con Dio avrebbero dovuto soltanto osservare i patti.

Abramo si conservò sempre fedele a questo patto e conservò sempre una grande fede nel suo Dio, nonostante le tante prove che dovette affrontare e le difficoltà che incontrò nella sua vita, ma i suoi discendenti, gli ebrei, spesso dimenticavano questa alleanza e si allontanavano dal loro Dio.

Durante tutta la sua storia questo popolo attraversò momenti felici ma anche momenti molto difficili e duri, quando, soggiogati da altri popoli vicini, veniva ridotto in schiavitù. Soprattutto in questi momenti difficili gli ebrei dimenticavano le promesse che Dio aveva fatto.

Ma Dio rimaneva fedele alla sua promessa, continuava ad amarli ed era sempre pronto a perdonare il peccato del suo popolo. Perciò, soprattutto in questi periodi difficili, Dio mandava tra gli ebrei dei profeti, uomini che parlavano al popolo in nome di Dio e risvegliavano nei loro cuori la speranza ed il ricordo della promessa fatta ad Abramo.

 

Così il profeta Isaia ha cantato l’amore fedele di Dio per il suo popolo ingrato:

 

“Voglio cantare una storia:

è il canto d’amore del mio amico e della sua vigna.

 

Il mio amico aveva una vigna su una fertile collina.

L ‘aveva vangata e ripulita dai sassi;

vi aveva piantato viti scelte.

Sperava che facesse bei grappoli

ma la vigna produsse solo uva selvatica.

Allora disse il mio amico:

Potevo fare di più per la mia vigna?

perché essa mi ha dato

solo uva selvatica

e non l’uva buona che io mi aspettavo?

 

Il nome del mio amico è Signore dell’universo,

 la vigna da lui preferita è il popolo d’Israele;

Dio si aspettava giustizia,

trovò invece assassinii e violenze,

chiedeva fedeltà,

udì solamente le grida degli sfruttati.

Leggi il libro di Isaia 5, 1-7

 

 

Questa Alleanza continua ancora oggi tra Dio e tutti noi cristiani che siamo il suo nuovo popolo. E’ un’alleanza nuova, perché firmata direttamente da Gesù con il sangue che egli ha versato sulla croce.

 

Elledici: "Mille immagini per..."

Come per l’antico popolo d’Israele anche la nostra vita deve diventare una risposta generosa alla chiamata di Dio che ci chiede di fidarci di lui e di vivere seguendo l’insegnamento e l’esempio di Gesù, per continuare la sua missione e far sì che Gesù, per mezzo nostro, sia ancora presente in mezzo agli uomini.

Ma spesso anche noi ci lasciamo vincere dalla pigrizia e dall’infedeltà e così spesso ci dimentichiamo di Dio, per vivere a modo nostro.

Ancora oggi però Dio non ci abbandona ed in tanti modi ci parla e ci richiama alla sua amicizia, ci invita a tornare a lui.

I fatti della vita, le cose che accadono intorno a noi ed i piccoli e grandi avvenimenti del mondo, le persone che ci aiutano a crescere (genitori, maestri, sacerdoti, catechisti, amici), ci ricordano le grandi promesse che Dio ha fatto agli uomini ed i preziosi doni di cui riempie la nostra vita e che sono il segno del suo amore per noi.

 

Preghiera di ringraziamento per questa settimana

Quanto sono preziosi i tuoi doni, Signore.

Tutto ci parla di te

e del tuo amore per noi.

 

Tu sei un Dio fedele, Signore.

 

Tu hai fatto il sole e la luna,

le bestie della campagna,

li uccelli del cielo

e i pesci del mare.

 

Tu sei un Dio fedele, Signore.

 

A tua immagine e somiglianza

tu ci hai creati

e ci hai donato

la mente per pensare,

la gioia di amare,

la voglia di fare.

 

Tu sei un Dio fedele, Signore.

 

Hai fatto un patto d’alleanza

con il tuo popolo.

Molte volte attraverso i profeti

hai annunziato la venuta del Salvatore.

E fedele alle tue promesse

hai inviato Gesù,

il  dono più grande del tuo amore.

 

Tu sei un Dio fedele, Signore.