Sempre
desti e pronti.
Dopo
il peccato di Adamo ed Eva, il peccato originale, Dio non ci ha abbandonati a
noi stessi, è venuto in nostro aiuto.
Per
riunire di nuovo tutti gli uomini nel suo amore e ridonarci la sua amicizia, fin
dall’inizio Dio pensava a Gesù, il suo Figlio, che avrebbe mandato nel mondo
per salvare gli uomini dal male e dalla morte.
Per
preparare la venuta di Gesù Dio chiamò Abramo e stabilì con lui un patto di
amicizia, invitandolo ad andar via dalla sua città, Ur dei Caldei, per formare
un popolo che sarebbe diventato il popolo di Dio.
Così
disse Dio ad Abramo:
“La
mia alleanza è con te
e
sarai padre di una moltitudine di popoli.
Da
parte tua osserverai la mia alleanza
tu
e la tua discendenza dopo di te,
di
generazione in generazione”
(Libro
della Genesi 17, 4.9)
Questa
Alleanza è la promessa solenne che Dio fece
ad Abramo e a tutti i suoi discendenti. Questi, per conservare l’amicizia con
Dio avrebbero dovuto soltanto osservare i patti.
Abramo
si conservò sempre fedele a questo patto e conservò sempre una grande fede
nel suo Dio, nonostante le tante prove che dovette affrontare e le
difficoltà che incontrò nella sua vita, ma i suoi discendenti, gli ebrei,
spesso dimenticavano questa alleanza e si allontanavano dal loro Dio.
Durante
tutta la sua storia questo popolo attraversò momenti felici ma anche momenti
molto difficili e duri, quando, soggiogati da altri popoli vicini, veniva
ridotto in schiavitù. Soprattutto in questi momenti difficili gli ebrei
dimenticavano le promesse che Dio aveva fatto.
Ma
Dio rimaneva fedele alla sua promessa, continuava ad amarli ed era sempre pronto
a perdonare il peccato del suo popolo. Perciò, soprattutto in questi periodi
difficili, Dio mandava tra gli ebrei dei profeti, uomini che parlavano al
popolo in nome di Dio e risvegliavano nei loro cuori la speranza ed il ricordo
della promessa fatta ad Abramo.
Così
il profeta Isaia ha cantato l’amore fedele di Dio per il suo popolo
ingrato:
“Voglio
cantare una storia:
è
il canto d’amore del mio amico e della sua vigna.
Il
mio amico aveva una vigna su una fertile collina.
L
‘aveva vangata e ripulita dai sassi;
vi
aveva piantato viti scelte.
Sperava
che facesse bei grappoli
ma
la vigna produsse solo uva selvatica.
Allora
disse il mio amico:
Potevo fare di più per la mia vigna?
perché essa mi ha dato
solo
uva selvatica
e
non l’uva buona che io mi aspettavo?
Il
nome del mio amico è Signore dell’universo,
la vigna da lui preferita è il popolo d’Israele;
Dio
si aspettava giustizia,
trovò
invece assassinii e violenze,
chiedeva
fedeltà,
udì
solamente le grida degli sfruttati.
Leggi il libro di Isaia 5,
1-7
Questa
Alleanza continua ancora oggi tra Dio e tutti noi cristiani che siamo il suo
nuovo popolo. E’ un’alleanza nuova,
perché firmata direttamente da Gesù con il sangue che egli ha versato sulla
croce.

Elledici:
"Mille immagini per..."
Come
per l’antico popolo d’Israele anche la nostra vita deve diventare una
risposta generosa alla chiamata di Dio che ci chiede di fidarci di lui e di
vivere seguendo l’insegnamento e l’esempio di Gesù, per continuare la sua
missione e far sì che Gesù, per mezzo nostro, sia ancora presente in mezzo
agli uomini.
Ma
spesso anche noi ci lasciamo vincere dalla pigrizia e dall’infedeltà e così
spesso ci dimentichiamo di Dio, per vivere a modo nostro.
Ancora
oggi però Dio non ci abbandona ed in tanti modi ci parla e ci richiama alla sua
amicizia, ci invita a tornare a lui.
I
fatti della vita, le cose che accadono intorno a noi ed i piccoli e grandi
avvenimenti del mondo, le persone che ci aiutano a crescere (genitori,
maestri, sacerdoti, catechisti, amici), ci ricordano le grandi promesse che
Dio ha fatto agli uomini ed i preziosi doni di cui riempie la nostra vita e che
sono il segno del suo amore per noi.
Preghiera di ringraziamento per questa settimana
|
Quanto
sono preziosi i tuoi doni, Signore. Tutto
ci parla di te e
del tuo amore per noi. Tu
sei un Dio fedele, Signore. Tu
hai fatto il sole e la luna, le
bestie della campagna, li
uccelli del cielo e
i pesci del mare. Tu
sei un Dio fedele, Signore. A
tua immagine e somiglianza tu
ci hai creati e
ci hai donato la
mente per pensare, la
gioia di amare, la
voglia di fare. Tu
sei un Dio fedele, Signore. Hai
fatto un patto d’alleanza con
il tuo popolo. Molte
volte attraverso i profeti hai
annunziato la venuta del Salvatore. E
fedele alle tue promesse hai
inviato Gesù, il dono
più grande del tuo amore. Tu sei un Dio fedele, Signore.
|