Settimo incontro

        Dio è fedele.

      Tutti noi portiamo nel cuore il desiderio di vivere in un mondo bello e felice, dove regni la concordia, la gioia, dove ciascuno compie con amore e generosità il proprio compito, il proprio dovere. Come sarebbe bello se gli uomini vivessero sempre in amicizia, se genitori e figli si capissero di più e andassero sempre d’accordo. Alcune volte ci capita veramente di vivere in questo modo ed allora il nostro cuore si apre alla contentezza ma il più delle volte, un po’ per stanchezza un po’ per egoismo, il nostro comportamento è ben diverso, diventiamo cattivi verso gli altri, nervosi e tristi.

        Non è facile riuscire a capire come mai ci accade questo. Soltanto una persona può aiutarci a capire questo modo strano di comportarci, una persona che ci conosce molto bene e ci spiega come mai, anche quando vorremmo essere generosi e felici, il più delle volte ci comportiamo da egoisti e viviamo nella tristezza. Questa persona è Dio, che parla ancora oggi a ciascuno di noi in tanti modi, come ha fatto già con l’antico popolo di Israele, ma, in modo speciale, attraverso il libro della Sacra Scrittura, la Bibbia, che ci racconta tutti i grandi fatti della storia della nostra salvezza.

Attraverso la lettura a la meditazione della Bibbia noi impariamo a conoscere sempre meglio Dio perché è lui stesso che ci parla e si fa conoscere, si presenta a noi un po’ come ci capita a volte di raccontare la nostra vita, quello che pensiamo, quello che facciamo, ad un nostro amico, ad un nostro compagno per farci conoscere meglio.

Dalla lettura della Bibbia ci accorgiamo che Dio è sempre stato fedele nei confronti degli uomini, non li ha mai traditi o abbandonati a se stessi ma sempre si è preso cura di loro, li ha amati, anche quando gli uomini si dimenticavano di Lui e lo tradivano.

L’amore di Dio per gli uomini è più grande e più forte del loro peccato.

 

In principio “Dio creò la vita: la terra, il mare, il sole, la luna e le stelle del cielo, le piante e gli animali. Poi creò l’uomo” e nelle sue mani Dio mise tutto quello che aveva creato, dandogli il potere di utilizzare ogni cosa gli potesse essere utile ed affidandogli il compito di custodire tutte le creature.

Ma Adamo ed Eva, i primi uomini si ribellarono a Dio, disubbidirono ai suoi comandi, perché credevano di poter diventare come Dio, giungere alla pari di Lui e sostituirsi a Lui. Dio aveva dato loro tutto il creato ma ad essi non bastava perché si sentivano inferiori a Lui.

Fu il primo peccato il peccato originale, che si chiama così non solo perché è stato commesso all’origine della storia dell’umanità ma anche perché esso è l’origine e la causa di tutti gli altri peccati che gli uomini commettono ed è l’origine e la causa, di ogni sofferenza, malattia ed infine della morte.

Da allora il peccato, l’odio, la violenza, le guerre, le sofferenze e la morte sono entrate a far parte della vita degli uomini che continuano a tradire Dio come fecero Adamo ed Eva.

Il peccato originale, siccome fu commesso dai primo uomini, riguarda ora tutti gli uomini che vengono al mondo: ogni uomo che nasce porta con sé questo peccato che lo divide da Dio e lo rende debole di fronte al male, incapace di vivere sempre felici, di essere sempre generosi e buoni. A causa di questo peccato il più delle volte noi ci dimentichiamo dell’amore di Dio, pensiamo di poter fare a meno di lui e ci lasciamo vincere dall’egoismo e dalla cattiveria che ci rendono tristi ed infelici.

 

Ma Dio non ci ha abbandonati a noi stessi, è venuto in nostro aiuto.

Per riunire di nuovo tutti gli uomini nel suo amore e ridonarci la sua amicizia, fin dall’inizio Dio pensava a Gesù, il suo Figlio, che avrebbe mandato nel mondo per salvare il mondo e gli uomini dal male e dalla morte.