diaconicomo

 

 

Home page    | Catechesi

 

Sedicesimo incontro

 

Il Signore Risorto 

è sempre con noi 

 

Quando Gesù, dopo la sua risurrezione, è salito al cielo per tornare dal Padre suo, i discepoli hanno sicuramente provato sentimenti di tristezza per il distacco dal loro amico, proprio come capita a ciascuno di noi che, quando una persona cara o un amico, con il quale abbiamo trascorso momenti di condivisione e di gioia, ci lascia per tornare alla sua vita, ai suoi impegni; allora avvertiamo un senso di vuoto e di malinconia, che noi cerchiamo di riempire andando con la memoria alle ore felici trascorse insieme, alle avventure vissute con spensieratezza ed alla gioia dell’amicizia.

Gesù ha lasciato certamente un vuoto nel cuore dei suoi discepoli che non avrebbero più visto il suo volto ed i suoi occhi pieni di amore e di misericordia; non avrebbero più udito la sua voce ed ascoltato le sue parole di verità. Ma Gesù aveva promesso loro che non li avrebbe lasciato soli: “Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. “Ecco io manderò su di voi quello che il Padre mio ha promesso ma voi restate in città finché non siate rivestiti della potenza dello Spirito Santo” (Atti degli apostoli).

Gesù va al Padre ma resta con noi e lo fa donandoci lo Spirito Santo, l’altro Consolatore, che più volte aveva promesso. Lo Spirito Santo viene a riempire quel vuoto lasciato nella vita dei discepoli dal distacco di Gesù; egli rende presente Gesù risorto e vivo nella nostra vita personale ed in quella della Chiesa e, servendosi di noi cristiani, egli vuole rendere presente Gesù in mezzo a tutti gli uomini di tutti i tempi e di tutti i luoghi.

 

Ciascuno di noi, infatti,

se lo vuole,

per opera dello Spirito Santo

diventa, nel mondo, un altro Gesù.

 

Sono passati cinquanta giorni dalla Pasqua e i discepoli si apprestano a festeggiare la Pentecoste.

La festa ebraica di Pentecoste era, inizialmente una festa agricola, la festa del raccolto (il primo covone di grano raccolto era offerto a Dio come ringraziamento); con il tempo divenne la commemorazione dell’Alleanza stipulata da Dio, sul Sinai, con il suo popolo, in attesa della Nuova Alleanza, quella che Israele avrebbe stipulato con il Messia che doveva venire nel mondo.

   

 

 

La Pentecoste

 

     Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; 4 ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi.Si trovava tanta gente in quel giorno a Gerusalemme venuta da ogni parte della terra.Udito quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua.

 

 

 

Con la discesa dello Spirito Santo, la Pentecoste segna l’inizio della vita e della predicazione della Chiesa. La Chiesa, che aveva iniziato il suo cammino nella storia, nel giorno dell’ascensione di Gesù in cielo, con un apostolo in meno, ora, a Pentecoste, oltre ad essere al completo, con dodici apostoli e la vergine Maria, può contare soprattutto sulla presenza dello Spirito Santo, che non verrà mai meno e guiderà ed aiuterà sempre la Chiesa nello svolgimento della sua missione, anche nei momenti di difficoltà e di persecuzione.

 

Lo Spirito Santo porta in mezzo agli uomini l’amore e la forza potente di Dio. I discepoli di Gesù, animati da quest’amore, vivono insieme come fratelli e sorelle.

Ecco come l’evangelista Luca racconta la vita dei primi cristiani

 

 

 

La prima comunità cristiana

 

     Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. Tutti coloro che erano diventati credenti stavano insieme e tenevano ogni cosa in comune; chi aveva proprietà e sostanze le vendeva e ne faceva parte a tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia.

 

 

Chi dà ai cristiani la forza di vivere in quel modo?

E’ lo Spirito Santo che unisce i credenti nel nome di Gesù.

E’ lo Spirito Santo che apre la mente ed il cuore dei discepoli perché ricordino le parole del Maestro.

E’ lo Spirito Santo che dà la forza di condividere ogni cosa e di testimoniare che il Signore è risorto.