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Dodicesimo
incontro
Un lieto messaggio per i poveri Il sabato, per gli ebrei, è giorno di festa, un po’ come per noi cristiani lo è la domenica. Anche gli ebrei si riuniscono nelle sinagoghe delle città e dei paesi per ascoltare la lettura e la spiegazione della Bibbia. Anche Gesù, insieme con la sua famiglia, di sabato si recava alla sinagoga. Da un po’ di tempo Gesù aveva però iniziato la sua vita di predicazione; si era fatto battezzare da Giovanni il Battista nel Giordano; si era ritirato nel deserto a digiunare e pregare e qui era stato tentato da Satana. Ora aveva iniziato a girare per città e villaggi predicando una lieta notizia.
Vediamo, dalle
parole del cronista-evangelista Luca, in che cosa consiste questo lieto
messaggio.
Gesù,
con queste ultime parole (“oggi si è adempiuta questa
Scrittura…”) si presenta come il Cristo, il Messia, il
Salvatore promesso da Dio al suo popolo per mezzo dei profeti. Queste parole provocarono una grande agitazione e molto disappunto tra i concittadini di Gesù che si stupivano per quelle parole. Era della loro stessa città, parlava la loro lingua, era il figlio del falegname Giuseppe e di Maria, molti lo avevano conosciuto fin da piccolo, altri erano cresciuti con lui, erano stati suoi compagni di scuola e di gioco! Come poteva ora sostenere di essere addirittura il Messia atteso per tanti secoli dal popolo d’Israele? Alla fine cacciarono Gesù fuori della città e lo condussero sul ciglio di un monte per gettarlo giù dal precipizio. Ma Gesù passando in mezzo a loro se ne andò.
Gesù parla con autorità. Occorre avere una grande fede in Gesù. È necessario fidarsi di lui ed aprirgli il nostro cuore per poter accogliere il messaggio di salvezza e di speranza che egli è venuto a portare nel mondo. Solo chi ha un cuore semplice e ben disposto ad ascoltare può accogliere questo lieto messaggio, diventare discepolo di Gesù e vedere le sue opere meravigliose. Il lieto messaggio di Gesù è un messaggio che annunzia la liberazione dei prigionieri, la vista ai ciechi, la libertà agli oppressi del mondo, ed il perdono dei peccati, perché Dio ama gli uomini e vuole liberarli da ogni loro povertà e sofferenza. Tutti gli uomini sono poveri agli occhi di Dio; davanti a lui nessuno può dire di non essere bisognoso. “Abbiamo bisogno di tutto: della salute per vivere, della luce per vedere, della forza per sperare, del perdono per amare”. Molti uomini però, nella loro superbia o a causa della loro ignoranza, non vogliono riconoscere la loro povertà davanti a Dio e chiudono il cuore al messaggio di Gesù. Soltanto chi riconosce la sua condizione di povertà e di bisogno e si affida al Signore può conoscere il suo amore e la sua predilezione .
Impariamo
a pregare con la preghiera dei poveri del Signore:
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