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Decimo
incontro
Eccomi,
sono
la serva
del
Signore
“Preparate
la via del Signore” – predicava Giovanni Battista
– “raddrizzate i suoi sentieri” “Ogni uomo vedrà
la salvezza del Signore”.
Da
chi possiamo imparare a preparare la via del Signore? Chi può
insegnarci come si aspetta la venuta del Signore Gesù, non
solo il giorno di Natale, ma tutti i giorni, nella nostra
vita quotidiana, nel mezzo delle nostre attività
giornaliere?
C’è
una persona che più di ogni altra può aiutarci in questo:
è Maria, la mamma di Gesù, lei che ha aspettato il suo
figlio come fanno tutte le mamme del mondo, con gioia e
trepidazione.
Maria
era una giovane ragazza di un piccolo villaggio della
Galilea, chiamato Nazaret. Era una giovane come tante altre
di quel tempo e di tutti i tempi. Faceva le cose che
facevano tutte le sue compagne e, come tutte, sognava di
sposarsi con un bravo giovane, aspettando una normalissima
vita da sposa nella sua casa, nel suo villaggio. Ed in verità
c’era già un giovane, un certo Giuseppe, che già da
tempo aveva cominciato a “ronzarle” intorno. Col tempo
le cose erano andate avanti e, tra i due giovani, era nata
una tenera storia d’amore. Erano ormai prossimi alle nozze
quando un giorno a Maria capitò un fatto che avrebbe
cambiato tutta la loro vita futura.
Mentre
era intenta alle sue faccende quotidiane entrò da lei
l’angelo Gabriele, inviato speciale di Dio, per portarle
una grande notizia: essa, per opera dello Spirito Santo,
sarebbe diventata la madre del Salvatore, di quel Messia cioè
che Dio aveva promesso ad Abramo e che il popolo d’Israele
attendeva ormai da tanti secoli.
L’angelo
la salutò con queste parole:
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“Lo
Spirito Santo scenderà su di te.
Colui
che nascerà sarà dunque santo
e
chiamato Figlio di Dio”.
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Maria,
che certamente non si aspettava un annuncio del genere,
rimase forse stupita ed un po’ frastornata da quello che
le stava accadendo e certamente si chiedeva come mai una
cosa simile capitava proprio a lei. Ma l’angelo la
rassicurò e Maria riconoscendo tutto questa accadeva per
volontà di quel Dio al quale tante volte lei si era rivolta
con fede ed aveva parlato nelle sue preghiere, rispose con
queste parole:
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“Eccomi,
sono la serva del Signore,
avvenga
di me quello che hai detto.”
E
l’angelo partì da lei.
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Con
queste parole di Maria, era terminata la lunga attesa del
Salvatore: veniva nel mondo Gesù, il Figlio di Dio.
Di
fronte alla richiesta di Dio, davanti ad una proposta così
inaspettata, Maria avrebbe potuto anche rispondere di no,
rifiutando la missione che le veniva proposta, ed era del
tutto naturale, per una giovane ragazza, provare timore e
confusione per l’importante e grande compito che le veniva
affidato. Maria però aveva una grande fiducia nel suo Dio,
per lei non c’era niente al di sopra di Lui ed allora non
ebbe alcun dubbio: accettò che nella sua vita si compisse
la volontà del Signore.
Maria,
alla richiesta del Signore Dio ha risposto si,
e questo si ha cambiato la storia del mondo
perché ha permesso al Salvatore, Gesù, il Figlio di Dio,
di venire nel mondo e di portarvi la salvezza.
E’
questo il modo singolare con cui Maria ha preparato la via
del Signore, accogliendo Dio nella sua vita, nella sua
storia ed accettando di compiere la sua volontà.
E’
questo il modo con il quale anche noi dobbiamo preparare la via
del Signore. Anche da noi Dio si aspetta la stessa
disponibilità di Maria; anche da noi Dio aspetta di sentire
un si con il quale noi diciamo di essere pronti e
disponibili, come Maria, ad accogliere Gesù nella nostra
vita di tutti i giorni, nella nostra storia piccola o grande
che sia ma che per Lui è sempre importante.
Solo
così la nostra vita e quella di tutte le persone che ci
circondano e, quindi, di tutto il mondo, può cambiare: i
musi lunghi e tristi diventano altrettanti volti pieni di
sorriso e che sprizzano gioia e allegrezza da tutti i pori,
perché con Gesù non ci si annoia mai.
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