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Liturgia



 

 

 

 

a cura del diacono Leondino Cipolletti  

disegni e vignette di Silvia Cipolletti

diaconicomo


Introduzione alla liturgia

a cura di Leondino Cipolletti

Queste brevi considerazioni sulla liturgia consideratele come briciole di un pane molto più gustoso, briciole che anch’io ho raccolto da altri e messo insieme come ho saputo.

Penso che la prima cosa da fare sia cercare di capire un po’ meglio che cosa essa sia.

La liturgia, per prima cosa, non è un insieme di riti giustapposti più o meno belli, più o meno comprensibili e che talvolta alla comprensione di alcuni si connotano come azioni dal sapore magico-rituale.

La liturgia è essenzialmente una celebrazione e, per l’esattezza, la celebrazione di un evento che, nel nostro caso, è l’evento pasquale: la passione, morte e risurrezione del Signore Gesù.

Si può celebrare una ricorrenza, una festa nazionale, un compleanno e così via, perché si tratta di avvenimenti presenti o del passato che in qualche modo coinvolgono il nostro sentire.

Nella Chiesa, in qualsiasi azione liturgica, è celebrata la Pasqua del Signore Gesù. Non si tratta del ricordo nostalgico di un avvenimento del passato, chiuso nel tempo e che quindi non ci riguarda che in modo marginale ed a livello emotivo, con il rimpianto magari che non sia accaduto ai nostri giorni.

L’evento pasquale, avvenuto in un preciso momento storico, trascende tuttavia il tempo, squarcia, per così dire, la storia degli uomini per collocarsi in una dimensione che è contemporanea e presente ad ogni epoca. E’ un evento salvifico, anzi è l’evento salvifico, che percorre tutta la vicenda umana, l’abbraccia tutta, tornando indietro fino alla creazione e spingendosi avanti fino all’avvento finale del Regno.

La liturgia sacramentale e quella eucaristica in modo eminente è un attingere l’evento celebrato al fine di renderlo presente e attuale al nostro vivere oggi, qui, in questo momento. Sicché  noi possiamo affermare che la nostra fede non si fonda più, o almeno non più soltanto, sulla tradizione, su quanto tramandatoci dai nostri padri e dalle generazioni che ci hanno preceduto. Ora possiamo affermare che noi non crediamo più per la parola d'altri ma perché noi abbiamo visto, perché noi abbiamo sperimentato. Quello che conta infatti è soprattutto l’esperienza che facciamo noi della Pasqua del Signore. Per noi, oggi, Gesù muore sulla Croce; davanti a noi, oggi si spalanca il sepolcro vuoto di Cristo.

Particolarmente nella Santa Messa è proprio questo che avviene: sull’altare, Croce di Cristo oltre che mensa eucaristica, è ripresentata tutta la vicenda pasquale del Signore Gesù (ripresentata, non ripetuta, perché unico resta il sacrificio di Cristo che è morto ed è risorto una volta per tutte). Durante la S. Messa noi veniamo come trasportati ai piedi della Croce, resi presenti a quest'evento della nostra salvezza, e ne facciamo l’esperienza personale, senza la quale nessuno può affermare di essere testimone del Signore morto e risorto. Il cristiano è testimone di qualcosa che ha sperimentato in prima persona: Cristo è vivo, io l’ho visto, l’ho incontrato, a me ha rivolto la sua parola.

Nell’azione liturgica in maniera eminente il cristiano vive quest'esperienza personale.

La Liturgia - termine che letteralmente indica una azione pubblica - è l’azione salvifica che Gesù stesso compie per la sua Chiesa, nella sua Chiesa e con la sua Chiesa.

“Opera di Cristo, la Liturgia è anche un’azione della sua Chiesa” (CCC n. 1071), infatti “è tutta la Comunità, il Corpo di Cristo unito al suo Capo, che celebra” (CCC n. 1140).

 

A questo punto riporto, anche se non integralmente, alcuni numeri del Catechismo della Chiesa Cattolica.

CCC n. 1069 - “...Attraverso la Liturgia Cristo...continua nella sua Chiesa, con essa e per mezzo di essa, l’opera della nostra Redenzione.”

CCC n. 1071 - “Opera di Cristo, la Liturgia è anche un’azione della sua Chiesa.”

CCC n. 1076 - Nel tempo della Chiesa “Cristo manifesta, rende presente e comunica la sua opera di salvezza per mezzo della Liturgia della sua Chiesa...”

CCC n. 1140 - E’ tutta la Comunità, il Corpo di Cristo unito al suo Capo, che celebra. Le azioni liturgiche non sono azioni private, ma celebrazione della Chiesa...I singoli membri poi vi sono interessati in diverso modo, secondo la diversità degli stati, degli uffici e della attuale partecipazione.”

CCC n. 1141 - “L’assemblea che celebra è la comunità dei battezzati...Questo «sacerdozio comune è quello di Cristo, unico Sacerdote partecipato da tutte le sue membra».”

CCC n. 1142 - “Ma le membra non hanno tutte la stessa funzione.” (ministeri ordinati, ministeri istituiti o di fatto come lettori, accoliti, ministranti, membri del coro che svolgono un vero ministero liturgico)

CCC n. 1144 - “...tutta l’assemblea è liturga ciascuno secondo la propria funzione ma nell’unità dello Spirito che agisce in tutti. «Nelle celebrazioni liturgiche ciascuno, ministro o fedele, svolgendo il proprio ufficio, compia solo e tutto ciò che, secondo la natura del rito e le norme liturgiche è di sua competenza».”

 

COME CELEBRARE?

 

SEGNI E SIMBOLI.

 

CCC n. 1145 - “Una celebrazione sacramentale è intessuta di segni e di simboli...il loro significato si radica nell’opera della creazione e nella cultura umana, si precisa negli eventi dell’Antica Alleanza e si rivela pienamente nella persona e nell’opera di Cristo”

*     Segni del mondo degli uomini: attraverso essi l’uomo comunica con gli altri (luce, acqua, fuoco; lavare, ungere, spezzare il pane...)

*     Segni dell’Alleanza: circoncisione, unzione, consacrazione di re e sacerdoti, imposizione delle mani, sacrifici, la Pasqua. In essi la Chiesa riconosce una prefigurazione dei sacramenti della Nuova Alleanza.

*     Segni assunti da Cristo che soprattutto conferisce un nuovo significato ai fatti ed ai segni dell’antica alleanza poiché egli stesso è il significato di tutti quei segni.

*     Segni sacramentali: dopo la Pentecoste, nella sua Chiesa, mediante i segni sacramentali, lo Spirito Santo opera la santificazione.

CCC n. 1149 - “...La Liturgia della Chiesa presuppone, integra e santifica elementi della creazione e della cultura umana conferendo loro la dignità di segni della grazia, della nuova creazione in Gesù Cristo.”

 

PAROLE ED AZIONI

CCC n. 1153 - “Ogni celebrazione sacramentale è un incontro dei figli di Dio con il loro Padre, in Cristo e nello Spirito Santo” che si esprime come un dialogo attraverso azioni e parole. “Anche se le azioni simboliche sono già per se stesse un linguaggio è tuttavia necessario che la Parola di Dio e la risposta della fede accompagnino e vivifichino queste azioni.”

CCC n. 1154 - “La Liturgia della Parola è parte integrante delle celebrazioni sacramentali. Per nutrire la fede dei credenti devono essere valorizzati i segni della Parola di Dio: il libro della parola (lezionario o evangeliario), la venerazione di cui è fatta oggetto (processione, incenso, candele), il luogo da cui viene annunziata (ambone), la sua proclamazione udibile e comprensibile, l’omelia del ministro... le risposte dell’assemblea (acclamazioni, salmi di meditazione, litanie, confessione di fede).”

CCC n. 1155 - “...la parola e l’azione liturgica...realizzano ciò che significano. Lo Spirito Santo non si limita a dare l’intelligenza della Parola di Dio, suscitando la fede; attraverso i sacramenti egli realizza anche le meraviglie di Dio annunziate dalla Parola...”

 

CANTO E MUSICA

CCC n. 1156 - “...il canto sacro, unito alle parole, è parte necessaria ed integrale della Liturgia solenne.”

CCC n. 1157 - “Il canto e la musica svolgono la loro funzione di segni in maniera tanto più significativa quanto più sono strettamente uniti all’azione liturgica, secondo tre criteri principali: la bellezza espressiva della preghiera, l’ unanime partecipazione dell’assemblea nei momenti previsti ed il carattere solenne della celebrazione.”

Sacrosanctum Concilium n. 121 - “I testi destinati al canto sacro siano conformi alla dottrina cattolica, anzi siano presi di preferenza dalla Sacra Scrittura e dalle fonti liturgiche.”

 


 



data ultimo aggiornamento: Wednesday 06 May 2009 17.58.42

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