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a cura del diacono Leondino Cipolletti  

disegni e vignette di Silvia Cipolletti


 

 

Conosciamo il nuovo direttore                                  

A SERVIZIO DELLA CARITA’

 

Intervista a Roberto Bernasconi,                                                           

diacono permanente,

dal 10 agosto scorso

alla guida della Caritas Diocesana

(da "Il Settimanale della Diocesi di Como" del 22.9.2007;

intervista curata da Luigi Nalesso)

 

Buona giornata Roberto!

«Un buon giorno a Voi».

In questo clima cordiale e di amicizia che ci ha coinvolto fin dall'inizio ti ringrazio per la disponibilità a parlare brevemente di te.

Chi è Roberto Bernasconi?

«Sono un uomo sposato, con Laura Casartelli, con una figlia (Sandra) appena sposata, da anni diacono permanente. Fino al mese di luglio del 2007 lavoravo alla Bric's di Olgiate Comasco.

Come è nato il tuo "servizio" alla carità e in particolare il tuo servizio diaco­nale?

È una scelta di vita, maturata fin da giovane in parrocchia poi nell'Azione Cattolica Diocesana e infine nel movimento lavoratori di A.C. e nella pastorale del lavoro. Sicuramente la scelta di servizio è maturata grazie a una formazione, fatta in oratorio a Olgiate Comasco, che mi ha permesso di crescere nella fede. Inoltre il cammino di servizio agli altri è stato coltivato all'interno di un rapporto di coppia e di famiglia».

Come è maturata la scelta della Caritas (prima della nomina a direttore)?

«Quando sono diventato diacono, per obbedienza, dopo la morte di don Renzo Beretta, ho ricevuto il compito di seguire tutto ciò che stava accadendo a livello di iniziative cittadine: penso alla mensa itinerante, penso al dormitorio in viale Innocenzo e ad altre iniziative importanti. Questo incarico, accettato per obbedienza, si è subito trasformato in un servizio. Il servizio l'ho vissuto proprio evitando di cercare interessi personali, ma cercando di rendermi disponibile a dare tutto me stesso».

Quando il Vescovo mons. Coletti ti ha proposto la direzione della Caritas Diocesana cosa hai pensato?

«Stupore per la scelta della figura, un diacono alla guida della Caritas! Poi inadeguatezza e incapacità della mia persona rispetto ai compiti richiesti; tuttavia una grande fi­ducia perché il Signore mi darà il supporto necessario e la forza per portare avanti questo incarico».

Qual è stato il tuo impatto con la Caritas Diocesana?

«È stato un incontro, non un impatto, positivo; già la conoscevo perché membro del Consiglio Diocesano e del Consiglio della Fondazione della Caritas. Un incontro sereno anche con gli operatori. Ho capito come dalle situazioni di povertà siano cresciuti nel dare risposte adeguate ai bisogni. Gli incontri con i Centri di Ascolto che non ho ancora concluso mi ha fatto piacevolmente capire come il volontariato in caritas sia pieno di una splendida ricchezza. Certo ci sono alcuni campi ancora da costruire e rafforzare: il rapporto della Caritas Diocesana e le Parrocchie e quello con gli altri gruppi o movimenti caritativi diocesani».

Quali dunque le sfide che intravedi per il prossimo periodo?

C'è una sfida educativa da riprendere in mano, in questa situazione mi sembra importante riuscire a ricostruire un rapporto fecondo con le Parrocchie, mettendosi in ascolto e a servizio anche delle Commissioni Zonali. È ormai maturo il tempo di costruire un percorso comune, non solo di collaborazione, con gli altri uffici della pastorale. C'è poi un volontariato che deve essere rilanciato, non come puro impegno e impiego del tempo libero, ma come scelta dettata da una formazione e una coscienza, nella prospettiva di condividere una responsabilità comune».

Quale augurio fai a ciascuno delle persone che hai già incontrato e a quelle che incontrerai?

«Più che un augurio è un grazie quello che rivolgo. È vero, il Signore rende merito per il servizio svolto, ne siamo certi, ma anche un abbraccio umano di riconoscenza è quello che voglio portare a tutti. Nei bisogni che incontriamo, qualunque essi siano, possa la nostra fede crescere attraverso il "dono"».

Grazie per la disponibilità.

«Un abbraccio di cuore».

 

LUIGI NALESSO



data ultimo aggiornamento: Friday 05 October 2007 15.06.15

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