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catechesi

 



 

 

 

 

a cura del diacono Leondino Cipolletti  

disegni e vignette di Silvia Cipolletti

diaconicomo


 


 

I DIECI COMANDAMENTI

 

Non nominare 
il nome di Dio 
invano

 

 

 

 


 

11 Non pronunciare invano il nome del Signore tuo Dio perché il Signore non ritiene innocente chi pronuncia il suo nome invano.

 

Il secondo comandamento prescrive di rispettare il nome del Signore

Dio ha svelato il suo nome a coloro che credono in lui e ad essi fa conoscere anche il Mistero della sua persona. Rispettare il nome del Signore significa rispettare tutto il Mistero di Dio.

Il nome di Dio è santo, perché Dio è santo; per questo esso deve essere pronunciato con amore, con tenerezza e con un senso di trepidazione e timore.

Nel libro dei Salmi c’è un salmo abbastanza breve ma bellissimo che ci parla della grandezza di Dio e del suo nome: è il salmo n. 8.

 

 

8 Potenza del nome divino

 

       1 Salmo di Davide.

 

       2 O Signore, nostro Dio,

       quanto è grande il tuo nome su tutta la terra:

       sopra i cieli si innalza la tua magnificenza.

       3 Con la bocca dei bimbi e dei lattanti

       affermi la tua potenza contro i tuoi avversari,

       per ridurre al silenzio nemici e ribelli.

 

       4 Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita,

       la luna e le stelle che tu hai fissate,

       5 che cosa è l’uomo perché te ne ricordi

       e il figlio dell’uomo perché te ne curi?

 

       6 Eppure l’hai fatto poco meno degli angeli,

       di gloria e di onore lo hai coronato:

       7 gli hai dato potere sulle opere delle tue mani,

       tutto hai posto sotto i suoi piedi;

       8 tutti i greggi e gli armenti,

       tutte le bestie della campagna;

       9 Gli uccelli del cielo e i pesci del mare,

       che percorrono le vie del mare.

 

       10 O Signore, nostro Dio,

            quanto è grande il tuo nome su tutta la terra.

 

 

Dio è il creatore dell’universo e di tutto quanto esso contiene. Egli è il nostro creatore, ci ha “fatto poco meno degli angeli”: egli non è un Dio-tiranno, come molti credono. Egli è per noi un padre misericordioso che non si diverte a vederci soffrire, non prova gusto di fronte alle nostre fatiche, alle nostre debolezze e ai nostri peccati; egli ci ama teneramente e vuole che noi entriamo nella sua casa, dove c’è grande festa, come nella parabola del figliol prodigo (Lc 15,11-32).

E’ segno di grande stoltezza, perciò, prendersela con Dio quando la vita ci presenta il conto con le sue fatiche e sofferenze; esse sono causate dal peccato dell’uomo, dal male che c’è nel mondo.

Spesso, invece, la nostra gente ha un’idea sbagliata e direi angosciante di Dio: un Dio che si diverte a punire chi non osserva la sua legge.

E’ proprio nelle situazioni di difficoltà che il Signore Dio ci è più vicino e soffre insieme con noi. Per questo Dio, in Gesù, si è fatto uomo, per stare con noi e condividere con noi la nostra povera condizione di debolezza e di fragilità.

Questo comandamento è forse uno di quelli che abbiamo banalizzato di più perché, per molti cristiani Non nominare il nome di Dio invano si è ridotto al non bestemmiare.

Per capire bene questo comandamento è necessario capire bene il significato della parola invano, cioè: inutilmente, in modo sbagliato, in modo improprio, per motivi futili e di poca importanza…

Perciò questo comandamento proibisce il falso giuramento perché fare un giuramento significa prendere Dio come testimone di ciò che si afferma, significa dire che Dio è vero come è vero quello che noi diciamo. Bisogna stare molto attenti a giurare in nome di Dio soprattutto quando si tratta di motiv di poca importanza.

Gesù, parlando alle folle, un giorno disse: “Avete sentito che fu detto agli antichi: “non spergiurare, ma rispetta con il Signore i tuoi giuramenti!”. Ma io vi dico: non giurate affatto… sia invece il vostro parlare sì, sì; no, no: il di più viene dal maligno”.

Il cristiano non ha bisogno di giurare perché egli è chiamato dal Signore ad amare la verità, ad annunciarla, a vivere nella verità i rapporti con le altre persone.

Non solo il nome di Dio è sacro e degno di rispetto e di onore ma anche tutto ciò che fa riferimento a Dio, tutta la santità che Dio ha riversato sugli uomini e sul creato:

*      Santa è la madre del nostro Signore Gesù, la Vergine Maria;

*      santi sono gli uomini e le donne che hanno vissuto con fedeltà al Signore;

*      santo è il nome di ogni cristiano perché è il nome con cui Dio ci ha chiamato nel giorno del Battesimo ed è il nome con cui saremo chiamati per l’eternità.

*      Anche tutti quegli uomini che non sono battezzati sono sacri a Dio: Gesù infatti è morto per tutti gli uomini e in tutti gli uomini Dio ha infuso lo Spirito Santo.

Sacro è pure tutto il creato perché è opera delle mani di Dio e da esso traspare la bontà e l’amore di Dio.



data ultimo aggiornamento: Wednesday 06 May 2009 17.58.23

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