SCHEDA n. 9

 

 

IDEA CENTRALE

 

 

 

La Messa

è il grande grazie

della famiglia

di Dio

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ bello e buono dire grazie. Ma perché e a chi diciamo grazie?

Con il grazie gli uomini esprimono riconoscenza a quelle persone dalle quali ricevono cose buone e belle, soprattutto l’amore, cose che li rendono felici  e fanno gioiosa la vita.

Spesso alla parola grazie accompagnano anche dei doni, soprattutto in occasione di feste come il Natale o per ricorrenze particolari, come i compleanni, la festa della mamma o del papà...

 

Noi diciamo il nostro grazie riconoscente soprattutto ai nostri genitori per l’amore con il quale ci educano e che mettono in tutto quello che fanno per noi.

Ma dovremmo imparare a dire grazie anche a tante altre persone che lavorano per rendere sicura e bella la nostra vita di tutti i giorni. Pensiamo a quante persone hanno lavorato per costruire la casa nella quale abitiamo o la nostra automobile; pensiamo a quanti lavorano per rendere bello e pulito il nostro paese.

La nostra vita è un dono perché riceviamo dagli altri quello che ci occorre per vivere: vivere vuol dire ricevere dagli altri.

 

 

 

 

 

 

 

 

Ma c’è un grazie che dobbiamo pronunciare più di ogni altro.

E’ il graziea Dio Padre per i grandi doni che fa a tutti noi: il dono della vita, del creato, della salute, il dono dell’amore dei nostri genitori e dell’amicizia dei nostri compagni. E’ Dio che ci dà la gioia di vivere insieme e di volerci bene, è Lui che provvede al nostro cibo quotidiano.

Gesù ci insegna a ringraziare Dio Padre.

Egli infatti, in tutta la sua vita, ha sempre avuto un cuore pieno di gratitudine verso il Padre ed in ogni occasione lo ringraziava. 

Ma soprattutto nell’Ultima Cena Gesù dice al Padre il suo grazie più grande e accompagna le parole con il dono della sua vita. Perciò anche noi quando preghiamo ringraziamo Dio per i doni ricevuti.

 

Anche tutta la famiglia di Dio, la Chiesa, quando è riunita per la Messa, dice grazie a Dio.

La Messa è il grande “Grazie” della famiglia di Dio.

Durante la Messa, infatti, il sacerdote, a nome di tutti i fedeli, presenta a Dio il pane ed il vino e lo ringrazia per i doni ricevuti: per la vita, per i frutti della terra, per il lavoro degli uomini, e prega:

  «Benedetto sei tu, Signore, Dio dell’Universo: dalla tua bontà abbiamo ricevuto questo pane e questo vino, frutti della terra e del lavoro dell’uomo; li presentiamo a te perché diventino per noi cibo di vita eterna e bevanda di salvezza.»

Nella Messa i figli di Dio accompagnano con i doni il grazie detto a parole:  

 

Ma i figli di Dio offrono come dono al Signore anche tutto se stessi, cioè il proprio impegno, la buona volontà, lo studio, i sacrifici e la fatica di ogni giorno.