
IDEA CENTRALE
“Rallegratevi ed esultate,
perché grande è
la vostra ricompensa nei cieli”
Tutti gli uomini hanno nel cuore un altro grande desiderio, oltre quello della vita eterna, e si sforzano di realizzarlo in tutti i modi ma con risultati molto scarsi: è il desiderio di essere felici, di vivere nella gioia e di essere sempre contenti. È un desiderio buono, che Dio stesso ha messo nel cuore degli uomini ma non sempre gli uomini cercano la felicità nel posto giusto, nelle cose o nelle persone giuste. Il più delle volte gli uomini sbagliano direzione; si illudono di trovare la felicità cercandola nei beni e nelle ricchezze di questo mondo: le comodità, l’auto nuova, una bella vacanza, la casa, il potere economico o politico…
Ma anche per i bambini ed i ragazzi non è forse la stessa cosa? Il videogioco nuovo, la bicicletta ultra moderna e superaccessoriata, la settimana bianca con i compagni, la partita di pallone e…chi più ne ha più ne metta!
Gesù non dice che tutte queste cose sono cattive, perché tutto ciò che ci circonda è stato creato da Dio e perciò è buono. Il nostro errore è che noi attacchiamo il nostro cuore a tutte quelle cose, credendo che ci possano dare felicità e gioia ma ben presto ci accorgiamo che il nostro cuore resta sempre più insoddisfatto. Ci stanchiamo di quello che avevamo tanto desiderato e che sembrava prometterci tanta gioia e, subito, ci mettiamo in cerca di qualche altro oggetto del desiderio.
Perché avviene questo? Perché noi uomini ci affanniamo a cercare la felicità nelle cose del mondo ma, poi, restiamo sempre scontenti ed insoddisfatti? Perché il desiderio di felicità che noi uomini abbiamo nel cuore è un desiderio smisurato, infinito, mentre le cose di questo mondo, anche le più durature, anche le più belle e piacevoli, sono cose piccole, che finiscono presto, si guastano, si esauriscono, lasciando l’amaro in bocca: ci stanchiamo presto di esse perché non riescono a realizzare il nostro desiderio di felicità che è invece infinito.
Allora soltanto qualcuno che è infinito ed eterno può risolvere il problema e può soddisfare l’infinito desiderio di felicità che gli uomini hanno dentro il cuore. Il cuore degli uomini non riposa finché non trova Dio, il creatore.
Proprio questo Gesù cercò un giorno di far capire a quelli che lo seguivano.
Quel giorno Gesù salì su un monte, non lontano dal lago di Galilea, mentre una folla numerosa lo seguiva per ascoltare le sue parole: c’erano i discepoli; c’erano molti poveri e tanta gente dal cuore semplice. Quando tutti furono seduti, Gesù li ammaestrava, annunziando loro le “beatitudini”, la felicità vera: l’amicizia con Dio Padre,il suo amore e la vita eterna. Gesù annunziava questo dono per tutti: per i forti e per i deboli, per i sani e per gli ammalati.
|
Dal Vangelo di Matteo 5, 3-12
Leggi il Vangelo di Luca 6, 20-26
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
|
|
Ma possiamo cominciare ad esserlo già da adesso.