SCHEDA n. 1

 
IDEA CENTRALE
Con il Battesimo
sono diventato figlio di Dio e fratello di Gesù,
sono entrato a far parte della Chies
sono stato liberato dal male e dal peccato.

 

Il nome è qualcosa di molto importante per ciascuno di noi. I nostri genitori lo hanno scelto per noi con molta cura ed amore, prima ancora che nascessimo. Proviamo a fare un breve elenco di tutte le persone che ci chiamano per nome: i nostri genitori, i fratelli e le sorelle, i nonni, gli zii, gli amici di famiglia, i compagni di scuola e di gioco, la maestra, il catechista e così via. Le persone che ci conoscono e che ci vogliono bene ci chiamano per nome.

C’è una persona che ci conosce e ci ama da sempre: prima ancora che i nostri genitori sapessero della nostra venuta al mondo, prima ancora che si conoscessero, fin dall’inizio del mondo Dio ha pensato a noi, a ciascuno di noi.

  Avete mai assistito alla celebrazione di un Battesimo?

Quando il sacerdote o il diacono versa l’acqua sulla testa del bambino per battezzarlo, egli lo chiama per nome, con il nome che il papà e la mamma hanno scelto per il loro piccino. In realtà però è Gesù stesso che chiama per nome il bambino. Infatti il sacerdote o il diacono in quel momento rappresentano Gesù; danno in prestito a Gesù le loro mani, la bocca, la mente, tutto se stessi, cosicché è Gesù stesso in realtà che battezza il bambino. E noi sappiamo che Gesù è Dio insieme con il Padre e lo Spirito Santo.

Con il Battesimo Dio ci chiama per nome e ci fa diventare suoi figli, fratelli di Gesù. Perciò entriamo a far parte di una grande famiglia, la famiglia di Dio che si chiama Chiesa.   

Allora che cos’è la Chiesa? La Chiesa è la famiglia dei figli di Dio. Anche noi ne facciamo parte perché siamo stati battezzati.

Dopo l’ascolto della Parola del Vangelo il celebrante prega il Signore Dio perché liberi i bambini dal peccato originale. E’ il peccato che è l’origine e la causa di ogni altro peccato e di ogni male che affligge gli uomini.

Il celebrante prega così:

«Dio onnipotente ed eterno, umilmente ti preghiamo: libera questi bambini dal peccato originale e consacrali tempio della tua gloria, dimora dello Spirito Santo.»

  Solo Dio infatti può liberarci dal peccato, perché solo Lui sa arrivare alla radice di ogni male.

  Gli uomini possono liberare e salvare i loro figli da alcune conseguenze del peccato: la malattia, la sofferenza, la solitudine ... ma non possono far nulla di fronte all’egoismo e all’indifferenza.

Perciò il primo gesto di  amore che Dio fa verso il bambino è quello di liberarlo dal peccato.

Nel Battesimo infatti Gesù stesso, presente nella persona del celebrante, ci fa partecipare alla sua morte in croce e alla sua risurrezione e ci dona così il perdono dei peccati.

Il cristiano però, da parte sua, ha il compito di lottare contro il male ed il peccato. Per questo il celebrante unge con un olio benedetto il petto dei bambini.

Perché?

Anticamente i lottatori ungevano con l’olio il proprio corpo per essere più agili e poter sfuggire alle prese dell’avversario. Allora, ungendo il bambino, si vuol significare che Gesù dà ad ogni cristiano la forza necessaria per lottare contro il peccato. Questa forza è lo Spirito Santo che ci guida e ci sostiene in ogni situazione.

 

  Per pregare in famiglia.

 

Durante la nostra giornata

abbiamo spesso bisogno dell’aiuto

del Signore per poter scegliere

ciò che è buono

e fuggire da ciò che è cattivo.

 

Perciò preghiamo:

 

Benedetto sei tu, Dio, Padre buono!

Tu sai con quanta facilità

noi commettiamo il male.

Ti preghiamo: donaci tu la forza

per scegliere sempre il bene

e per restarti fedeli come figli