SCHEDA n. 14

 

IDEA CENTRALE

Annunziate ciò che avete visto e udito!

 

Quando ci capita qualcosa di straordinario e di bello come, ad esempio, fare una magnifica passeggiata con i genitori o con gli amici, partecipare ad una festa meravigliosa, vivere un’avventura eccezionale, incontrare una persona speciale alla quale vogliamo bene, il nostro cuore si riempie di gioia e di speranza perché ci accorgiamo che non siamo soli ma che tante persone ci vogliono bene e la vita ci riserva tante situazioni meravigliose.

Allora noi non vediamo l’ora di potere raccontare ad altri quello che ci è capitato per far partecipi gli amici e condividere con essi la nostra gioia. Infatti quando il nostro cuore è contento noi non riusciamo a tenere la gioia solo per noi ma vorremmo gridarla ai quattro venti.

Anche nella Messa noi abbiamo vissuto un avvenimento eccezionale: abbiamo incontrato il Signore Gesù, risorto e vivo, abbiamo fatto comunione con Lui, siamo diventati una cosa sola con Lui ed ora questa gioia che ci riempie il cuore noi vogliamo annunziarla a tutti e soprattutto alle persona che ci sono più care e che ci sono vicine tutti i giorni, a casa o a scuola. Vogliamo che il Signore Gesù sia conosciuto e sia amato da tutti.

Ma come possiamo fare per far capire agli altri, ai nostri genitori, fratelli e sorelle, ai nostri amici e compagni di scuola, ai nostri insegnanti che l’incontro con Gesù, a Messa, ha cambiato la nostra vita? Certamente possiamo farlo raccontando con le parole quello che sentiamo nel cuore e la gioia che proviamo ma, soprattutto, possiamo dimostrarlo con i fatti, cercando di vivere e di comportarci come ha fatto Gesù con noi.

Come Gesù ci ha amato mettendosi al nostro servizio e donando la sua vita a noi sul legno della croce così anche noi, che siamo suoi discepoli, che ci siamo nutriti con il suo corpo nella santa comunione e siamo diventati come lui, dobbiamo imparare ad amare Dio e gli uomini mettendo la nostra vita a servizio degli altri. Mettersi a servizio degli altri significa diventare come Gesù, diventare dei diaconi (diacono = servo). Gesù è il vero diacono perché per amore degli uomini si è fatto servo nostro fino a farsi uccidere.

Allora è necessario imparare a mettersi a servizio degli altri, a disposizione delle persone che ci sono vicine guardando a Gesù e cercando di imitarlo nella vita di tutti i giorni, nei piccoli gesti compiuti ogni giorno, nel modo in cui ci comportiamo con i nostri genitori, con gli amici, nel fare il nostro dovere a scuola, cercando di essere più attenti e di non disturbare gli altri con il nostro comportamento e così via. Ognuno di noi può trovare mille modi per dimostrare concretamente che l’incontro con Gesù ha cambiato la nostra vita. Potremmo, per esempio, ogni settimana, durante la Messa, prendere un impegno con Gesù per cercare di migliorare un po’ la nostra vita correggendo un nostro difetto, una nostra cattiva abitudine, o impegnarci ad essere più pronti ad obbedire ai genitori, alla maestra, al catechista, o ad essere più diligenti nel fare i compiti di scuola.

Ognuno di noi sa bene in quali cose ci riesce più difficile comportarci come farebbe Gesù ed è proprio in quelle cose che occorre impegnarsi per cercare di correggere il proprio comportamento.

In questo compito ci viene in aiuto la Parola di Gesù:

«Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore,

con tutta la tua mente e con tutta la tua forza.

Amerai il prossimo tuo come te stesso».

Ci vengono in aiuto anche i dieci comandamenti che avete imparato a conoscere e che ora occorre provare a mettere in pratica nella propria vita di tutti i giorni, per amore di Dio e del prossimo.

In questo compito noi non siamo soli ma ci accompagna e ci aiuta lo Spirito Santo: è il dono che ci viene fatto da Gesù risorto in ogni sacramento. Egli trasforma la nostra vita e ci fa diventare come Gesù: occorre però fidarsi di Lui, lasciarlo lavorare dentro la nostra vita e non pretendere di fare sempre di testa nostra.

 

Nel Battesimo siamo diventati figli di Dio e fratelli tra di noi. L'apostolo Giovanni ci ha lasciato queste parole, che dobbiamo ricordare:

"Carissimi, amatevi gli uni gli altri, non a parole, ma con i fatti e nella verità. Solo chi ama è vero figlio di Dio, perché Dio è amore.

Leggi la prima lettera di Giovanni, 4, 7-8