“Sarete miei testimoni”
E’ cominciata
una storia nuova
A Pentecoste nasce la Chiesa:
lo Spirito Santo riunisce tutti gli uomini
nell’unico popolo di Dio.
La
Pentecoste è il completamento della Pasqua. Nella Pasqua
celebriamo la risurrezione di Gesù; nella Pentecoste riceviamo
il primo e più grande frutto della Pasqua : il dono dello
Spirito Santo.
Per questo
nella Chiesa la Pasqua e la Pentecoste sono celebrate come il
momento iniziale ed il momento conclusivo di un’unica grande
festa.
Con la
Pentecoste allora inizia il cristianesimo e s’inaugura una
nuova storia per l’umanità.
Tutta
l’umanità è chiamata ad entrare nella Chiesa e a far parte del
popolo di Dio. Chiunque ascolta l’annuncio del Vangelo, si
converte e viene battezzato diventa membro di questo popolo e
cittadino della Chiesa, grande o piccolo che sia, africano o
cinese o eschimese o europeo, non importa.
La Chiesa è
la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo
e si impegnano a dare il loro contributo per proseguire la sua
missione nel mondo, quella, cioè, di liberare gli uomini dal
male e di costruire tra essi situazioni di giustizia e di
pace. La mamma ed il papà, il fratello o la sorella, i nostri
amici, il parroco ed il vescovo ,gli uomini politici,
professionisti od operai, giovani ed anziani, e tantissimi
altri contribuiscono a formare la Chiesa. La Chiesa allora è
una realtà concreta, ben visibile e fatta di persone che
conosciamo bene ed incontriamo giornalmente: essa si rende
ancora più visibile quando si riunisce, la domenica, per
celebrare la risurrezione del suo Signore.
La Chiesa è
una comunità perché i suoi membri, i battezzati,
accolgono da Dio il dono dell’amore e cercano di condividerlo
tra loro e verso tutti gli uomini, sforzandosi di vivere con
tutti rapporti di pace, di carità, di perdono per costruire
sulla terra il regno di Dio. Questo compito non è solo
di alcuni ma appartiene a tutti i battezzati, grandi e
piccoli, secondo le capacità di ciascuno.
Nella Chiesa
i battezzati imparano a conoscere il Signore Gesù
attraverso la catechesi e la meditazione delle
Scritture, soprattutto del Vangelo. La conoscenza
sempre maggiore del nostro Signore accresce l’amore per Lui ed
il desiderio di imitarlo, di vivere come ha vissuto Lui, di
pregare ed amare il Padre con fiducia di figlio, di spendere
la propria vita per i fratelli. Ma perché questo avvenga non
basta la conoscenza di Gesù fatta attraverso le Scritture e la
catechesi: questo è il primo passo!
Il passo
successivo è quello di fare l’esperienza di Gesù risorto e
vivo, presente nella comunità cristiana, in mezzo a noi, ogni
volta che partecipiamo alla celebrazione dei sacramenti ed in
particolare dell’Eucaristia.
Nella Santa
Messa, infatti, Gesù si rende presente in modo
particolare nei segni eucaristici, ma è presente anche
in tutta l’assemblea dei fedeli che forma il suo Corpo,
è presente nei ministri (vescovi, preti, diaconi,
lettori, chierichetti, cantori ecc.) ed è presente anche nei
poveri e nei malati: tutti i battezzati nella Messa
sono riuniti intorno a Gesù che ancora una volta, lì, in mezzo
ai suoi, spezza di nuovo il pane per saziare la nostra fame di
pienezza di vita e di felicità.
Solo se
sperimentano questa presenza del Signore nella comunità
cristiana, nella Chiesa, i battezzati possono diventare
testimoni, come disse S. Pietro nel discorso di
Pentecoste:
“Dio ha
risuscitato Gesù, sciogliendo/o dai legami della morte, e noi
tutti ne siamo testimoni
Che
significa testimoniare? Chi è il
testimone?
È testimone
chi racconta ciò che ha udito e visto. Quando succede un
incidente stradale si cercano i testimoni; nei tribunali si
ascoltano i testimoni, prima di emettere la sentenza.
Ma non si è
testimoni solo con le parole. Si testimonia anche con i fatti
e con la propria vita. Un amico dà prova della sua amicizia
non solo con belle parole ma anche con i fatti e con il suo
comportamento. Quando i genitori perdonano i loro figli danno
testimonianza del loro amore e della loro fiducia in loro...
Si è
testimoni delle scelte che ciascuno fa nella sua vita,
restando ad esse fedeli, anche se costa e se comporta
sacrifici e rinunzie.
Lo Spirito
Santo nella Chiesa fa sperimentare la presenza di Gesù risorto
e vivo, ne fa udire la voce e vedere la persona attraverso la
voce e la persona dei nostri fratelli e dei ministri sacri, ne
fa gustare la dolcezza e la fragranza attraverso la comunione
eucaristica. Lo stesso Spirito Santo trasforma i battezzati in
testimoni che hanno “udito” e “visto” il Signore.
Con il dono dello Spirito Santo
Dio fa di ognuno un profeta,
un testimone del suo progetto.
Allora
ciascuno di noi, voi ragazzi e noi adulti, siamo
chiamati ad essere testimoni (profeti) nel nostro
ambiente, attraverso scelte di vita, comportamenti e parole
che manifestano la nostra fede in Gesù.
Per questo
vogliamo impegnarci, fin da ora, a pronunciare una parola di
pace quando qualcuno c’innervosisce, a compiere un gesto di
perdono e di accoglienza verso chi ci offende o ci fa qualche
torto, a compiere con amore e responsabilmente il nostro
dovere a scuola o nel lavoro, nella convinzione che qualsiasi
cosa facciamo lo facciamo per il nostro Signore Gesù
(“tutto quello che avrete fatto ad uno di
questi mie/fratelli più piccoli io avrete fatto a me
Questo aiuta
a far crescere il regno di Dio nel mondo.
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