“Sarete miei testimoni”
Terzo incontro
I. LA LIBERAZIONE DALL’EGITTO
VOCAZIONE DI MOSÈ
23
Nel
lungo corso di quegli anni, il re d’Egitto morì. Gli Israeliti
gemettero per la loro schiavitù, alzarono grida di lamento e
il loro grido dalla schiavitù salì a Dio.
24
Allora
Dio ascoltò il loro lamento, si ricordò della sua alleanza con
Abramo e Giacobbe.
25
Dio
guardò la condizione degli Israeliti e se ne prese pensiero.
Capitolo 3
Il roveto
ardente
1
Ora
Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero,
sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e
arrivò al monte di Dio, l’Oreb.
2
L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in
mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel
fuoco, ma quel roveto non si consumava.
3
Mosè
pensò: “Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo:
perché il roveto non brucia? ”.
4
Il
Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò
dal roveto e disse: “Mosè, Mosè! ”. Rispose: “Eccomi! ”.
5
Riprese: “Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché
il luogo sul quale tu stai è una terra santa! ”.
6
E
disse: “Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio
di Isacco, il Dio di Giacobbe”. Mosè allora si velò il viso,
perché aveva paura di guardare verso Dio.
Missione di
Mosè
7
Il
Signore disse: “Ho osservato la miseria del mio popolo in
Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti;
conosco infatti le sue sofferenze.
8
Sono
sceso per liberarlo dalla mano dell’Egitto e per farlo uscire
da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un
paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si
trovano il Cananeo, l’Hittita, l’Amorreo, il Perizzita, l’Eveo,
il Gebuseo.
9
Ora
dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io
stesso ho visto l’oppressione con cui gli Egiziani li
tormentano.
10
Ora và!
Io ti mando dal faraone. Fà uscire dall’Egitto il mio popolo,
gli Israeliti! ”.
11
Mosè
disse a Dio: “Chi sono io per andare dal faraone e per far
uscire dall’Egitto gli Israeliti? ”.
12
Rispose: “Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho
mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall’Egitto,
servirete Dio su questo monte”.
Rivelazione
del nome divino
13
Mosè
disse a Dio: “Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il
Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come
si chiama? E io che cosa risponderò loro? ”.
14
Dio
disse a Mosè: “Io sono colui che sono! ”. Poi disse: “Dirai
agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi”.
15
Dio
aggiunse a Mosè: “Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei
vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di
Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre;
questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in
generazione.
Istruzioni
sulla missione di Mosè
16
Và!
Riunisci gli anziani d’Israele e dì loro: IlSignore, Dio dei
vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, di Isacco, di
Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien
fatto a voi in Egitto.
Capitolo 12
La pasqua
1
Il
Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d’Egitto:
2
“Questo
mese sarà per voi l’inizio dei mesi, sarà per voi il primo
mese dell’anno.
3
Parlate
a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese
ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per
casa.
4
Se la
famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si
assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il
numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l’agnello,
secondo quanto ciascuno può mangiarne.
5
Il
vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell’anno;
potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre
6
e lo
serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta
l’assemblea della comunità d’Israele lo immolerà al tramonto.
7
Preso
un pò del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e
sull’architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare.
8
In
quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la
mangeranno con azzimi e con erbe amare.
9
Non lo
mangerete crudo, né bollito nell’acqua, ma solo arrostito al
fuoco con la testa, le gambe e le viscere.
10
Non ne
dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino
sarà avanzato lo brucerete nel fuoco.
11
Ecco in
qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai
piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. È la pasqua
del Signore!
12
In
quella notte io passerò per il paese d’Egitto e colpirò ogni
primogenito nel paese d’Egitto, uomo o bestia; così farò
giustizia di tutti gli dei dell’Egitto. Io sono il Signore!
13
Il
sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro:
io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi
flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d’Egitto.
14
Questo
giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa
del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete
come un rito perenne.
La festa
degli azzimi
15
Per
sette giorni voi mangerete azzimi.
Già dal primo giorno farete sparire il lievito dalle vostre
case, perché chiunque mangerà del lievitato dal giorno primo
al giorno settimo, quella persona sarà eliminata da Israele.
16
Nel
primo giorno avrete una convocazione sacra; nel settimo giorno
una convocazione sacra: durante questi giorni non si farà
alcun lavoro; potrà esser preparato solo ciò che deve essere
mangiato da ogni persona.
17
Osservate gli azzimi, perché in questo stesso giorno io ho
fatto uscire le vostre schiere dal paese d’Egitto; osserverete
questo giorno di generazione in generazione come rito perenne.
18
Nel
primo mese, il giorno quattordici del mese, alla sera, voi
mangerete azzimi fino al ventuno del mese, alla sera.
19
Per
sette giorni non si troverà lievito nelle vostre case, perché
chiunque mangerà del lievito, sarà eliminato dalla comunità di
Israele, forestiero o nativo del paese.
20
Non
mangerete nulla di lievitato; in tutte le vostre dimore
mangerete azzimi”.
Prescrizioni
per la pasqua
21
Mosè
convocò tutti gli anziani d’Israele e disse loro: “Andate a
procurarvi un capo di bestiame minuto per ogni vostra famiglia
e immolate la pasqua.
22
Prenderete un fascio di issòpo, lo intingerete nel sangue che
sarà nel catino e spruzzerete l’architrave e gli stipiti con
il sangue del catino. Nessuno di voi uscirà dalla porta della
sua casa fino al mattino.
23
Il
Signore passerà per colpire l’Egitto, vedrà il sangue
sull’architrave e sugli stipiti: allora il Signore passerà
oltre la porta e non permetterà allo sterminatore di entrare
nella vostra casa per colpire.
24
Voi
osserverete questo comando come un rito fissato per te e per i
tuoi figli per sempre.
25
Quando
poi sarete entrati nel paese che il Signore vi darà, come ha
promesso, osserverete questo rito.
26
Allora
i vostri figli vi chiederanno: Che significa questo atto di
culto?
27
Voi
direte loro: È il sacrificio della pasqua per il Signore, il
quale è passato oltre le case degli Israeliti in Egitto,
quando colpì l’Egitto e salvò le nostre case”.
Il popolo si inginocchiò e si prostrò.
28
Poi gli
Israeliti se ne andarono ed eseguirono ciò che il Signore
aveva ordinato a Mosè e ad Aronne; in tal modo essi fecero.
Capitolo 14
Da Etam al
mar Rosso
1
Il
Signore disse a Mosè:
2
“Comanda agli Israeliti che tornino indietro e si accampino
davanti a Pi- Achirot, tra Migdol e il mare, davanti a Baal-
Zefon; di fronte ad esso vi accamperete presso il mare.
3
Il
faraone penserà degli Israeliti: Vanno errando per il paese;
il deserto li ha bloccati!
4
Io
renderò ostinato il cuore del faraone ed egli li inseguirà; io
dimostrerò la mia gloria contro il faraone e tutto il suo
esercito, così gli Egiziani sapranno che io sono il Signore!
”.
Essi fecero in tal modo.
Gli Egiziani
inseguono Israele
5
Quando
fu riferito al re d’Egitto che il popolo era fuggito, il cuore
del faraone e dei suoi ministri si rivolse contro il popolo.
Dissero: “Che abbiamo fatto, lasciando partire Israele, così
che più non ci serva! ”.
6
Attaccò
allora il cocchio e prese con sé i suoi soldati.
7
Prese
poi seicento carri scelti e tutti i carri di Egitto con i
combattenti sopra ciascuno di essi.
8
Il
Signore rese ostinato il cuore del faraone, re di Egitto, il
quale inseguì gli Israeliti mentre gli Israeliti uscivano a
mano alzata.
9
Gli
Egiziani li inseguirono e li raggiunsero, mentre essi stavano
accampati presso il mare: tutti i cavalli e i carri del
faraone, i suoi cavalieri e il suo esercito si trovarono
presso Pi- Achirot, davanti a Baal- Zefon.
10
Quando
il faraone fu vicino, gli Israeliti alzarono gli occhi: ecco,
gli Egiziani muovevano il campo dietro di loro! Allora gli
Israeliti ebbero grande paura e gridarono al Signore.
11
Poi
dissero a Mosè: “Forse perché non c’erano sepolcri in Egitto
ci hai portati a morire nel deserto? Che hai fatto, portandoci
fuori dall’Egitto?
12
Non ti
dicevamo in Egitto: Lasciaci stare e serviremo gli Egiziani,
perché è meglio per noi servire l’Egitto che morire nel
deserto? ”.
13
Mosè
rispose: “Non abbiate paura! Siate forti e vedrete la salvezza
che il Signore oggi opera per voi; perché gli Egiziani che voi
oggi vedete, non li rivedrete mai più!
14
Il
Signore combatterà per voi, e voi starete tranquilli”.
Miracolo del
mare
15
Il
Signore disse a Mosè: “Perché gridi verso di me? Ordina agli
Israeliti di riprendere il cammino.
16
Tu
intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo,
perché gli Israeliti entrino nel mare all’asciutto.
17
Ecco io
rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino
dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto
il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri.
18
Gli
Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la
mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi
cavalieri”.
19
L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele,
cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si
mosse e dal davanti passò indietro.
20
Venne
così a trovarsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello
d’Israele. Ora la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per
gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono
avvicinarsi agli altri durante tutta la notte.
21
Allora
Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la
notte, risospinse il mare con un forte vento d’oriente,
rendendolo asciutto; le acque si divisero.
22
Gli
Israeliti entrarono nel mare asciutto, mentre le acque erano
per loro una muraglia a destra e a sinistra.
23
Gli
Egiziani li inseguirono con tutti i cavalli del faraone, i
suoi carri e i suoi cavalieri, entrando dietro di loro in
mezzo al mare.
24
Ma alla
veglia del mattino il Signore dalla colonna di fuoco e di nube
gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta.
25
Frenò
le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a
spingerle. Allora gli Egiziani dissero: “Fuggiamo di fronte a
Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli
Egiziani! ”.
26
Il
Signore disse a Mosè: “Stendi la mano sul mare: le acque si
riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri”.
27
Mosè
stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò
al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si
dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al
mare.
28
Le
acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto
l’esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a
Israele: non ne scampò neppure uno.
29
Invece
gli Israeliti avevano camminato sull’asciutto in mezzo al
mare, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a
sinistra.
30
In quel
giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani e
Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare;
31
Israele
vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito
contro l’Egitto e il popolo temette il Signore e credette in
lui e nel suo servo Mosè.
Capitolo 19
III. L’ALLEANZA SUL SINAI
1. L’ALLEANZA E IL DECALOGO
Arrivo al
Sinai
1
Al
terzo mese dall’uscita degli Israeliti dal paese di Egitto,
proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai.
2
Levato
l’accampamento da Refidim, arrivarono al deserto del Sinai,
dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte.
Promessa
dell’alleanza
3
Mosè
salì verso Dio e il Signore lo chiamò dal monte, dicendo:
“Questo dirai alla casa di Giacobbe e annuncerai agli
Israeliti:
4
Voi
stessi avete visto ciò che io ho fatto all’Egitto e come ho
sollevato voi su ali di aquile e vi ho fatti venire fino a me.
5
Ora, se
vorrete ascoltare la mia voce e custodirete la mia alleanza,
voi sarete per me la proprietà tra tutti i popoli, perché mia
è tutta la terra!
6
Voi
sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa.
Queste parole dirai agli Israeliti”.
7
Mosè
andò, convocò gli anziani del popolo e riferì loro tutte
queste parole, come gli aveva ordinato il Signore.
8
Tutto
il popolo rispose insieme e disse: “Quanto il Signore ha
detto, noi lo faremo! ”. Mosè tornò dal Signore e riferì le
parole del popolo.
Capitolo 34
L’alleanza
rinnovata. Le tavole della legge
1
Poi il
Signore disse a Mosè: “Taglia due tavole di pietra come le
prime. Io scriverò su queste tavole le parole che erano sulle
tavole di prima, che hai spezzate.
2
Tieniti
pronto per domani mattina: domani mattina salirai sul monte
Sinai e rimarrai lassù per me in cima al monte.
3
Nessuno
salga con te, nessuno si trovi sulla cima del monte e lungo
tutto il monte; neppure armenti o greggi vengano a pascolare
davanti a questo monte”.
4
Mosè
tagliò due tavole di pietra come le prime; si alzò di buon
mattino e salì sul monte Sinai, come il Signore gli aveva
comandato, con le due tavole di pietra in mano.
Apparizione
divina
5
Allora
il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e
proclamò il nome del Signore.
6
Il
Signore passò davanti a lui proclamando: “Il Signore, il
Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco
di grazia e di fedeltà,
7
che
conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la
colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza
punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei
figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione”.
8
Mosè si
curvò in fretta fino a terra e si prostrò.
9
Disse:
“Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, mio Signore, che il
Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura
cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fà
di noi la tua eredità”.
L’alleanza
10
Il
Signore disse: “Ecco io stabilisco un’alleanza: in presenza di
tutto il tuo popolo io farò meraviglie, quali non furono mai
compiute in nessun paese e in nessuna nazione: tutto il popolo
in mezzo al quale ti trovi vedrà l’opera del Signore, perché
terribile è quanto io sto per fare con te.
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