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catechesi

 



 

 

 

 

a cura del diacono Leondino Cipolletti  

disegni e vignette di Silvia Cipolletti

diaconicomo


 


 

“Sarete miei testimoni”

 

CONFERMATI DAL DONO DELLO SPIRITO

 

I sacramenti della iniziazione cristiana

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I SACRAMENTI: segni della salvezza che Gesù ci dona continuamente

 

 

 

 

 

E’ Gesù che agisce nei sacramenti

 

 

 

 

e ci fa partecipare alla sua Pasqua

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I sette sacramenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I sacramenti della iniziazione cristiana: battesimo, cresima, eucaristia

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Diventare cristiani

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La confermazione è il completamento del battesimo

Per cercare di capire il sacramento della Cresima o Confermazione conviene partire, in questa nostra riflessione, dall’avvenimento più importante della nostra Fede, l’evento pasquale, la Pasqua, cioè l’insieme di quegli avvenimenti che vanno dalla passione, alla morte in croce ed infine alla risurrezione di Gesù Cristo.

 

La Pasqua è l’avvenimento centrale della nostra fede perché da essa deriva la nostra salvezza:

 

con la sua morte e la sua risurrezione il Signore Gesù ha caricato su di sé tutti i nostri peccati, diventando peccatore al nostro posto e, quindi, ci ha liberato dalla nostra condizione di peccatori facendoci fare la pace con Dio. Con la sua morte e la sua risurrezione Gesù ci ha aperto la strada per il Paradiso, per la vita eterna: Gesù infatti è stato il primo uomo a sconfiggere la morte; il primo, non l’ultimo: il primo di una grande schiera di uomini alla quale apparteniamo anche noi.

La Pasqua del Signore Gesù è l’unica vera novità di tutta la storia dell’uomo, perché è l’unico avvenimento che non si era mai visto su questa terra che ha ridato speranza all’uomo di fronte alla morte.

 

Allora, attraverso la Pasqua il Signore ci ha donato la sua salvezza e, per farci comprendere meglio la grandezza di questo dono e accoglierlo nella nostra vita, ha voluto servirsi di alcuni

SEGNI,

 

che sono gesti, parole, cose concrete della nostra vita quotidiana. Questi segni sono i

 

SACRAMENTI.

 

I Sacramenti possiamo definirli come azioni del Signore Gesù, attraverso le quali egli, nelle varie circostanze e necessità della nostra vita, ci fa partecipare alla sua Pasqua, cioè alla salvezza che ci ha donato attraverso la sua morte e risurrezione, comunicandoci la grazia che è legata a quel particolare sacramento che viene celebrato, comunicandoci cioè la salvezza.

 

Pasqua significa il passaggio di Gesù da questa vita terrena al Padre celeste così come per il popolo di Israele la Pasqua era il ricordo del passaggio dalla schiavitù in Egitto alla libertà. Per noi la Pasqua già da ora significa il passaggio dalla schiavitù del peccato alla libertà dei figli di Dio in attesa di passare anche noi, come Gesù, da questa vita alla vita eterna nel Paradiso.

Possiamo dire perciò che i sacramenti sono la via maestra, la via più facile, seguendo la quale possiamo raggiungere il paradiso, la vita eterna, perché con i sacramenti noi prendiamo parte alla Pasqua del Signore Gesù.

 

Azioni del Signore Gesù: in ogni sacramento è Gesù stesso che agisce e ci dona la salvezza, servendosi dei suoi ministri (i vescovi, i preti ed i diaconi).

 

Sono sette i sacramenti ed accompagnano tutto l’arco della vita umana. Alcuni di essi si possono ricevere una sola volta perché imprimono un “carattere” che ci segna per sempre con il dono della particolare grazia legata al singolo sacramento; sono esattamente il battesimo, la cresima o confermazione appunto, che vi riguarda ora più da vicino, e l’ordine. Gli altri possono essere amministrati più di una volta, a parte il matrimonio.

 

I sacramenti che ora vogliamo considerare più da vicino sono quelli che vengono

chiamati

 

sacramenti della iniziazione cristiana

 

e sono il Battesimo, la Confermazione e l’Eucaristia.

 

Attraverso di essi si diventa cristiani, cioè figli di Dio e membri a pieno titolo della Chiesa che è il Corpo di Cristo; per mezzo di essi noi diventiamo

 

profeti  -  sacerdoti  -  re

 

-        profeti cioè annunciatori e testimoni del Vangelo,

-        sacerdoti perché possiamo celebrare nella liturgia i misteri della salvezza, possiamo elevare a Dio la nostra preghiera di lode, santificare la terra con il nostro lavoro ecc. ed infine

-        re perché possiamo riversare sui fratelli l’amore sovrabbondante di cui Dio ci ha colmato, attraverso il servizio della carità vicendevole.

 

Diventare cristiani vuol dire ricevere il dono della salvezza che Gesù ha realizzato per noi attraverso la sua Pasqua e, quindi persone che entrano a far parte del Corpo di Cristo che è la Chiesa (= iniziati, introdotti, immessi in modo definitivo).

Si diventa cristiani attraverso tre sacramenti, dunque, anche se il mistero della Pasqua di Gesù Cristo è uno solo. E perché questo? Perché il mistero della Pasqua è talmente ricco di significati di salvezza che non si riescono a scoprire attraverso una sola strada ma attraverso strade diverse: esattamente il battesimo, la cresima, l’eucaristia.

 

Si tratta di tre modi diversi di avvicinarsi a questo mistero e di diventare partecipi di un unico mistero di salvezza, tre modi per approfondire questo mistero, per poi farlo diventare vita concreta, vita quotidiana:

 

*      il battesimo ci richiama il mistero di passaggio dalla morte del peccato alla vita del Signore risorto

*      la cresima richiama il mistero di sviluppo e di crescita della vita nuova che il battesimo ci ha donato;

*      l’eucaristia, infine, il mistero di comunione di Dio con gli uomini e degli uomini tra loro nella carità di Cristo.

 

Questo significa che fra i tre sacramenti vi è una profonda unità; in particolare il battesimo e la cresima sono particolarmente legati tra loro: la cresima è lo sviluppo, il rafforzamento, il completamento del battesimo. Per questo viene chiamata anche Confermazione perché con la Cresima non ci vengono fatti doni diversi ma gli stessi doni ricevuti nel Battesimo vengono confermati, rafforzati e completati.

 

La cresima sta al battesimo come la Pentecoste alla Pasqua. Come la Pentecoste non si aggiunge alla Pasqua ma è come il momento conclusivo che porta a perfezione la Pasqua, così la cresima non si aggiunge al battesimo ma lo sviluppa, lo fa crescere.

 

Poiché allora la Cresima completa il Battesimo, essa ci conduce all’eucaristia che è il punto di arrivo, l’ingresso definitivo nell’assemblea eucaristica e nella vita della Chiesa.

Solo per l’azione dello Spirito Santo, che ci viene donato in pienezza appunto nella cresima, è possibile esercitare il sacerdozio che ci è stato dato nel battesimo e partecipare così al banchetto eucaristico.

Infatti l’eucaristia è celebrata da tutta l’assemblea di cui il cresimato fa parte a pieno titolo, con un suo proprio ruolo ed una sua propria vocazione.

 



data ultimo aggiornamento: Wednesday 06 May 2009 17.57.44

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