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Per
cercare di capire il sacramento della Cresima o
Confermazione conviene partire, in questa nostra
riflessione, dall’avvenimento più importante della nostra
Fede, l’evento pasquale, la Pasqua, cioè l’insieme
di quegli avvenimenti che vanno dalla passione, alla morte
in croce ed infine alla risurrezione di Gesù Cristo.
La Pasqua è
l’avvenimento centrale della nostra fede perché da essa
deriva la nostra salvezza:
con la
sua morte e la sua risurrezione il Signore Gesù ha
caricato su di sé tutti i nostri peccati, diventando
peccatore al nostro posto e, quindi, ci ha liberato dalla
nostra condizione di peccatori facendoci fare la pace con
Dio. Con la sua morte e la sua risurrezione Gesù ci ha
aperto la strada per il Paradiso, per la vita eterna: Gesù
infatti è stato il primo uomo a sconfiggere la morte; il
primo, non l’ultimo: il primo di una grande schiera di
uomini alla quale apparteniamo anche noi.
La
Pasqua del Signore Gesù è l’unica vera novità di tutta la
storia dell’uomo, perché è l’unico avvenimento che non si
era mai visto su questa terra che ha ridato speranza
all’uomo di fronte alla morte.
Allora,
attraverso la Pasqua il Signore ci ha donato la sua
salvezza e, per farci comprendere meglio la grandezza di
questo dono e accoglierlo nella nostra vita, ha voluto
servirsi di alcuni
SEGNI,
che sono
gesti, parole, cose concrete della nostra vita quotidiana.
Questi segni sono i
SACRAMENTI.
I
Sacramenti possiamo definirli come azioni del
Signore Gesù, attraverso
le quali egli, nelle varie circostanze e necessità della
nostra vita, ci fa partecipare alla sua Pasqua, cioè alla
salvezza che ci ha donato attraverso la sua morte e
risurrezione, comunicandoci la grazia che è legata a quel
particolare sacramento che viene celebrato, comunicandoci
cioè la salvezza.
Pasqua
significa il passaggio di Gesù da questa vita terrena al
Padre celeste così come per il popolo di Israele la Pasqua
era il ricordo del passaggio dalla schiavitù in Egitto
alla libertà. Per noi la Pasqua già da ora significa il
passaggio dalla schiavitù del peccato alla libertà dei
figli di Dio in attesa di passare anche noi, come Gesù,
da questa vita alla vita eterna nel Paradiso.
Possiamo
dire perciò che i sacramenti sono la via maestra, la via
più facile, seguendo la quale possiamo raggiungere il
paradiso, la vita eterna, perché con i sacramenti noi
prendiamo parte alla Pasqua del Signore Gesù.
Azioni del Signore Gesù:
in ogni
sacramento è Gesù stesso che agisce e ci dona la salvezza,
servendosi dei suoi ministri (i vescovi, i preti ed i
diaconi).
Sono
sette i sacramenti ed accompagnano tutto l’arco della vita
umana. Alcuni di essi si possono ricevere una sola volta
perché imprimono un “carattere” che ci segna per sempre
con il dono della particolare grazia legata al singolo
sacramento; sono esattamente il battesimo, la
cresima o confermazione appunto, che vi riguarda ora
più da vicino, e l’ordine. Gli altri possono essere
amministrati più di una volta, a parte il matrimonio.
I
sacramenti che ora vogliamo considerare più da vicino sono
quelli che vengono
chiamati
sacramenti della iniziazione cristiana
e sono
il Battesimo,
la Confermazione
e l’Eucaristia.
Attraverso di essi si diventa cristiani, cioè figli di Dio
e membri a pieno titolo della Chiesa che è il Corpo di
Cristo; per mezzo di essi noi diventiamo
profeti - sacerdoti - re
-
profeti
cioè annunciatori e testimoni del Vangelo,
-
sacerdoti
perché possiamo celebrare nella liturgia i
misteri della salvezza, possiamo elevare a Dio la nostra
preghiera di lode, santificare la terra con il nostro
lavoro ecc. ed infine
-
re
perché possiamo riversare sui fratelli
l’amore sovrabbondante di cui Dio ci ha colmato,
attraverso il servizio della carità vicendevole.
Diventare cristiani
vuol
dire ricevere il dono della salvezza che Gesù ha
realizzato per noi attraverso la sua Pasqua e, quindi
persone che entrano a far parte del Corpo di Cristo che
è la Chiesa
(=
iniziati, introdotti, immessi in
modo definitivo).
Si
diventa cristiani attraverso tre sacramenti, dunque, anche
se il mistero della Pasqua di Gesù Cristo è uno solo.
E perché questo? Perché il mistero della Pasqua è talmente
ricco di significati di salvezza che non si riescono a
scoprire attraverso una sola strada ma attraverso strade
diverse: esattamente il battesimo, la cresima,
l’eucaristia.
Si
tratta di tre modi diversi di avvicinarsi a questo mistero
e di diventare partecipi di un unico mistero di salvezza,
tre modi per approfondire questo mistero, per poi farlo
diventare vita concreta, vita quotidiana:
il battesimo ci richiama il
mistero di
passaggio dalla morte del peccato alla vita del Signore
risorto
la cresima richiama il
mistero di sviluppo e di crescita della vita nuova
che il battesimo ci ha donato;
l’eucaristia, infine, il
mistero di comunione di Dio con gli
uomini e degli uomini tra loro nella carità di Cristo.
Questo
significa che fra i tre sacramenti vi è una profonda
unità; in particolare il battesimo e la cresima sono
particolarmente legati tra loro: la cresima è lo sviluppo,
il rafforzamento, il completamento del battesimo. Per
questo viene chiamata anche Confermazione perché
con la Cresima non ci vengono fatti doni diversi ma gli
stessi doni ricevuti nel Battesimo vengono confermati,
rafforzati e completati.
La
cresima sta al battesimo come la Pentecoste alla Pasqua.
Come la Pentecoste non si aggiunge alla Pasqua ma è come
il momento conclusivo che porta a perfezione la Pasqua,
così la cresima non si aggiunge al battesimo ma lo
sviluppa, lo fa crescere.
Poiché
allora la Cresima completa il Battesimo, essa ci conduce
all’eucaristia che è il punto di arrivo, l’ingresso
definitivo nell’assemblea eucaristica e nella vita della
Chiesa.
Solo per
l’azione dello Spirito Santo, che ci viene donato in
pienezza appunto nella cresima, è possibile esercitare il
sacerdozio che ci è stato dato nel battesimo e partecipare
così al banchetto eucaristico.
Infatti
l’eucaristia è celebrata da tutta l’assemblea di cui il
cresimato fa parte a pieno titolo, con un suo proprio
ruolo ed una sua propria vocazione.
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