| Como, 8 settembre 2001 ORDINAZIONE DEI DIACONI Sabato 8 settembre è stato un giorno di grande festa per tutta la diocesi di Como: il vescovo ha
infatti ordinato nove diaconi, di cui sette in cammino verso il sacerdozio (Alessandro Alberti di Morbegno, Gian Battista Binda di Ponte Tresa, Emanuele Corti di Maccio, Francesco Crapella di Tresivio, Gianluigi Francesco Quadrio di Tirano, Stefano Rampoldi di Cirimido e Andrea Stabellini di Rovellasca) e due permanenti (Angelo Gallone Aste di Monte Olimpino e Gianluigi Monti di Cermenate). Essere diacono
significa testimoniare il Vangelo nella propria vita, oltre a leggerlo durante la messa, e porsi a servizio dei fratelli sull’esempio del Signore Gesù. Durante il pontificale di sabato
mattina, la Chiesa di Como ha accolto il proposito di questi nostri fratelli
ritenendoli degni e donando loro la grazia sacramentale per svolgere il nuovo ministero. Alla solenne celebrazione erano presenti numerosi sacerdoti, l’intero gruppo dei diaconi permanenti, le famiglie dei candidati al diaconato e un gran numero di fedeli provenienti da tutta la diocesi. Per noi seminaristi è una grande gioia, oltre che motivo di riflessione, vedere i nostri amici ricevere l’ordinazione dalle mani del vescovo. Ma non minore è il ringraziamento che dobbiamo al Signore per il dono dei diaconi permanenti, che
testimonieranno la loro fede e svolgeranno il nuovo ministero nelle loro
parrocchie d’origine. A volte li conosciamo appena di vista, ma è evidente il grande impegno e la costanza con cui si trovano tutti assieme per le giornate di ritiro e di formazione: è una ventata di gioia trovarseli la domenica mattina in portineria del seminario con la moglie e i figli, sempre sorridenti e gentili con noi. Nell’omelia, monsignor Maggiolini si è soffermato sul tema del
celibato per il Regno, sottolineando che esso non è affatto, come il mondo vorrebbe farci credere, un problema o una limitazione, ma è in realtà fonte di libertà “composta ed
incontenibile”. La liturgia prevede il rito di
ordinazione subito dopo l’omelia e ce lo presenta con gesti e parole particolarmente significative e toccanti, come la promessa di “filiale rispetto ed obbedienza” al pastore della
diocesi, il canto delle litanie dei santi della diocesi di Como, l’imposizione delle mani da parte del vescovo (il vero e proprio gesto sacramentale), la vestizione degli abiti diaconali portati ad ogni novello dal proprio parroco, infine l’abbraccio di pace. Al termine della celebrazione il vescovo ha comunicato ai presenti che monsignor Dante Lanfranconi è stato destinato alla grande e prestigiosa diocesi di Cremona, dopo dieci anni di onorato servizio come pastore di Savona-Noli. Anche
questa è stata una notizia importante: nello scorso mese di marzo, “don Dante” aveva predicato gli esercizi spirituali al nostro seminario
teologico, proponendosi subito, con il carisma e la semplicità che gli sono propri, come un fratello maggiore lieto di poterci dare una mano nel cammino verso il sacerdozio. Un’altra novità riguarda poi il gruppo dei diaconi permanenti: non sarà più monsignor Andrea Caelli a curarne la formazione, ma don
Angelo Riva. L’attenzione è poi tornata
giustamente sui nuovi diaconi, con le foto di rito in San Giacomo, i saluti, gli abbracci e gli auguri. L’ultima tappa è stata poi vissuta da ognuno di loro nella propria parrocchia d’origine: la fatidica “prima predica”, le cene, i recitals, le processioni e tutto quello che le loro comunità avevano
preparato per accogliere questo grande dono di Dio. Alessandro Zubiani |