Dalla rivista "Preti" del gennaio 2000
Centro per il diaconato permanente
Da quando il seminario èdiventato sede del Centro per il diaconato permanente, tocca anche alla rivista “Preti” (nonostante il nome...) informare la diocesi sugli sviluppi di questo importante dono alla nostra Chiesa | Chi sono e cosa fanno I sette diaconi della nostra Chiesa |

Il diacono ginecologo (Vignette di Silvia Cipolletti)
Sono, in questo momento, sette i diaconi permanenti nella nostra diocesi. Vogliamo conoscerli uno per uno.
Roberto Bernasconi
Con quella barba, lunga e ben curata, appare un po’ come il prototipo del saggio diacono. Ha 49 anni ed è sposato da 19 con Laura, anch’ella sempre impegnata in ambito ecclesiale. Abita a Como, in località Rebbio, ed è stato ordinato in duomo nel settembre del 1998. Roberto e Laura hanno una figlia, Sandra. Per guadagnarsi la classica pagnotta, Roberto fa il magazziniere in una ditta di valigie. Già prima di ricevere l’ordinazione diaconale faceva parte del Consiglio pastorale parrocchiale, nella commissione del lavoro, ed era impegnato con la moglie nell’Azione cattolica diocesana. Dopo l’ordinazione è diventato responsabile della Caritas parrocchiale e zonale. Visita periodicamente gli ammalati, ai quali porta l’Eucaristia. Insieme a Laura guida il corso dei fidanzati. Settimanalmente presiede un Centro d’ascolto parrocchiale in cui guida la catechesi agli adulti. E’ membro della commissione diocesana di pastorale del lavoro. insomma, il nostro Roberto è molto attivo. Riesce però — così ci ha confessato — a dedicare un po’ di tempo solo alla famiglia, soprattutto la domenica sera e, giornalmente, durante la cena. Ha voluto puntualizzare che, in ogni caso, soprattutto nel suo ruolo di padre e di marito, tiene molto alla qualità dei momenti che riesce a trascorrere con i suoi cari.
Diego Busi
Ha 51 anni ed appartiene al gruppo dei primi diaconi permanenti della nostra diocesi, dopo il ripristino di tale Ordine sacro. Si può dire che è un po’ il pioniere teologo del diaconato lariano. Ordinato il 13 settembre del 1997, è da 25 anni sposato con Luciana, sua inseparabile moglie. Hanno quattro figli, Andrea di 24 anni, Matteo di 22, Luca di 20, Alessandro di 10 e una ragazza in affido, Antonella. Insomma, il nostro Diego ha di che essere impegnato. Lavora come impiegato in una ditta metalmeccanica di Mandello. Ha esercitato il suo ministero diaconale fino allo scorso dicembre nella sua parrocchia, ora a Verceia in val Chiavenna, dove è occupato la domenica e qualche sera durante la settimana. Il suo ministero non è proprio sotto casa, perché deve percorrere 38 chilometri di strada per recarsi in parrocchia. Insomma Diego è un diacono itinerante. Nella parrocchia dove risiede ha fatto parte del Consiglio pastorale parrocchiale e del Consiglio pastorale zonale, oltre a collaborare nella pastorale del lavoro. Dopo l’ordinazione è stato designato come rappresentante dei diaconi permanenti nel Consiglio pastorale diocesano. A Verceia collabora con il parroco nella pastorale famigliare, è membro del Consiglio pastorale parrocchiale e cura, insieme ad altri, il giornalino parrocchiale. Continua poi, con Luciana, a dare una mano alla Commissione famiglia della zona Grigne.
Mario Cairoli
Abita in una casa della parrocchia di San Fedele Intelvi. Anch’egli fa parte del primo gruppo di diaconi ordinati nel 1997. Sposato da 15 anni con Maria Grazia, ha 4 figli: Pietro di 14 anni, Benedetta di 11, Giovanni di 7 e Luca di 6. E’ collaboratore parrocchiale a tempo pieno. E’ il coordinatore di tutte le iniziative che normalmente si svolgono in un oratorio: catechesi, campi scuola, attività ricreative. Inoltre, è responsabile della pastorale giovanile di tutta la zona. Insomma è impegnato a tempo pieno e si può dire che svolga un lavoro “a domicilio”. Ma soprattutto sa essere buon padre ed affettuoso marito.
Fate attenzione se passate per Varese, soprattutto se attraversate con il semaforo rosso! Perché il nostro Leo svolge il mestiere di vigile urbano a Varese. Non vi preoccupate però: anche se è vigile, in tutti i sensi, è assegnato alla Procura della Repubblica di Varese e per questo non riesce a vedervi dal suo ufficio mentre violate il codice della strada. Ha 52 anni portati bene, è sposato da 27 con Pina (all’anagrafe Giuseppina) e ha due figlie, Sara di 26 anni e Silvia di 23. Vive nella casa parrocchiale di Azzio. Dal 30 dicembre 1979 è lettore istituito della diocesi di Pescara. Un anno dopo il conferimento del ministero si è trasferito a Ponte Tresa dove ha iniziato la preparazione al diaconato, E’ catechista dei cresimandi e accompagna con incontri periodici la catechesi di un gruppo di famiglie. E’ chiamato nelle parrocchie vicine per svolgere i compiti liturgici del suo ministero. Fa parte del Consiglio pastorale parrocchiale e di quello zonale. Segue da buon diacono gli anziani e gli ammalati della sua parrocchia visitandoli puntualmente. E’, insomma, un ottimo aiutante del parroco e cerca di aiutarlo in tutte le attività che gli è possibile svolgere.
Francesco Donghi
Un diacono che non si può facilmente dimenticare. Ha 37 anni ed è il primo celibe ordinato diacono permanente nella nostra diocesi. Vive con i genitori a Caravate, nelle valli Varesine, ed è stato ordinato il 18 settembre 1999 nella chiesa di Caravate. Lavora in una banca a Travedona. Quello che lo caratterizza è, diciamo, l’hobby che ha: quello dell’allevamento delle capre. Di giorno bancario e di sera pastore. E famoso per gli ottimi formaggi che produce, e che ogni tanto ci fa assaggiare. Svolge parecchi compiti nella sua parrocchia e in zona: catechesi degli adulti, animazione liturgica, visita agli anziani e agli ammalati, con Don Sergio di Marchirolo guida la commissione Caritas zonale. E’ stretto collaboratore del parroco. E inoltre membro del Consiglio pastorale parrocchiale e di quello zonale.
Walter Scotti
Il medico del gruppo. Ha 42 anni, è sposato da 9 anni con Daniela e risiede a Sondalo. Ha due figli: Maria Costanza ed il piccolo Andrea. E stato ordinato il 18 settembre 1999 nella chiesa di Caravate insieme a Francesco. Lavora presso l’ospedale di Sondalo come ginecologo. I turni di lavoro non gli lasciano molto tempo libero, anche perché spesso deve prestare servizio di notte, ed essere reperibile per eventuali emergenze. E sempre riuscito a seguire con puntualità la scuola di formazione diaconale, e ciò non è cosa da poco se si considera anche la distanza che lo separa dal seminario. Oltre a svolgere i compiti liturgici propri del diacono, è membro del Consiglio pastorale parrocchiale e si occupa della visita degli anziani e degli ammalati ai quali porta l’Eucaristia. Insieme alla moglie guida il corso dei fidanzati nella sua parrocchia. Coordina la pastorale delle coppie già sposate nella sua parrocchia ed è chiamato anche in zona per lo stesso ministero. Ci confessa di riuscire ugualmente a trovare tempo libero per la famiglia, soprattutto la domenica.
Franco Panetta
E’ un po’ il capo dei diaconi. Ha 45 anni, vive in quel di Villa Guardia e fa parte del primo gruppo dei diaconi. E’ sposato da 23 anni con Santa e ha tre figli: Ivano di 22 anni, Alessio di 17 e la piccola Chiara Maria di un anno. Lavora presso l’ospedale Valduce di Como come magazziniere. Da tempo ha seguito l’azione caritativa nella sua parrocchia, in particolare per quanto riguarda l’aiuto ad extracomunitari in difficoltà. Ora, dopo l’ordinazione diaconale, è stato nominato coordinatore della Caritas parrocchiale e segue puntualmente gli anziani e gli ammalati della sua parrocchia. Ha incarichi anche zonali, è uno degli operatori del Centro d’ascolto che da poco tempo è attivo nella zona pastorale Prealpi. Segue alcune ragazze extracomunitarie nel cammino di catecumenato. Dichiara che questo è un incarico che lo appassiona molto, anche se deve superare parecchie difficoltà relative alla differenza di lingua, di costumi e di tradizioni. Fa parte del Centro diocesano vocazioni. Confessa che, in qualche modo, riesce a trovare parecchio tempo libero per la propria famiglia, e soprattutto per la piccola Chiara, anche perché normalmente il suo turno di lavoro termina a metà pomeriggio e quindi gli lascia diverse ore libere per dedicarsi al suo ministero di padre, di marito e di diacono.
Gianluigi Monti
